''Sosteniamo il personale sanitario, è in prima linea per proteggerci'', boom di adesioni per la raccolta fondi lanciata dagli studenti universitari trentini
Edoardo Meneghini: "In poche ore raccolti tantissime donazioni. Un segnale potentissimo non possiamo mollare e dobbiamo stare a fianco a chi sta lavorando senza sosta per la nostra salute"

TRENTO. E' una vero e proprio boom di donazioni quello che in queste ore sta avvenendo attorno all'iniziativa lanciata dagli studenti universitari di Trento per aiutare medici e ospedali del Trentino. (QUI L'ARTICOLO)
Lanciata questa mattina la somma raccolta ha raggiunto i 20mila euro per aiutare i tanti sanitari che in queste ore stanno lavorando senza sosta. “In poche ore – ha spiegato Edoardo Meneghini - abbiamo raggiunto l'obiettivo che avevamo prefissato, di 20 mila euro. E' un segnale potentissimo, da parte di più di 500 donatori, che hanno dato una mano, nel loro piccolo, per il territorio che amano”. Ora il prossimo obiettivo è quello di raggiungere i 30 mila euro.

Gli studenti sono in contatto con la terapia intensiva di Rovereto e stanno attendendo indicazioni su come procedere. “E' importante – ha spiegato il presidente del consiglio degli studenti - offrire un supporto concreto a medici, scienziati, ricercatori, oss, infermieri e a tutto il personale sanitario, che in questi giorni lavora in prima linea per proteggerci tutti”.
I fondi, una volta completata la raccolta, verranno devoluti direttamente alle strutture ospedaliere. Basta quindi collegarsi al sito internet (QUI IL LINK) e anche una piccola donazione può fare la differenza ed essere un supporto concreto all’importantissimo lavoro che medici e scienziati stanno facendo per tutti noi.


















