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"Spazi inadeguati e poco fruibili dalla cittadinanza" i sindacati contro il trasferimento della Polizia postale a Trento Nord

Oggi l'incontro con il Commissario del Governo Lombardi per esprimere diverse criticità. Il progetto del trasferimento, hanno spiegato i sindacati, è stato tenuto nascosto fino a dicembre 

Pubblicato il - 05 febbraio 2020 - 19:42

TRENTO. “No al trasferimento degli uffici della Polizia postale di Trento” a chiederlo sono state le organizzazioni sindacali che quest'oggi hanno espresso diverse criticità al Commissario del Governo Sandro Lombardi. L'incontro ha visto la presenza di una delegazione della Sap, (Ferdinando Zito), Siulp (Luca Ferrari), Silp-Cgil (Sergio Sontacchi), Fsp (Stefano Fiorentini), Siap (Elvio Pederzolli) e del personale civile del Ministero dell’Interno Cisl Fp (Giuseppe Pallanch), Fp Cgil (Alberto Bellini) e Flp (Giuseppe Vetrone).

 

Il trasferimento è quello che porterebbe gli uffici del compartimento di Polizia Postale e delle Telecomunicazioni da via Vannetti dove si trovano oggi alla sede della Filiale delle Poste Italiane a Trento Nord in via Trener.

 

Questo progetto, hanno spiegato i sindacati “è stato maturato negli ultimi due anni ed è stato tenuto incredibilmente all’oscuro a tutte le rappresentanze sindacali fino allo scorso mese di dicembre con l’arrivo del nuovo dirigente”.

 

La soluzione prospettata, viene spiegato, ha molte criticità. “Vi è una inadeguata superficie che sarà meno della metà dell’attuale e sono previste delle soluzioni di arredo open space inidonee per un servizio di polizia, foriera di produrre inevitabili riflessi negativi sulla fruibilità degli stessi uffici di polizia aperti al pubblico, costringendo la comunità cittadina a maggiori disagi e spostamenti per denunciare tutta una serie di reati propri dell’attività della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, quali pedofilia, truffe informatiche, cyberbullismo, cyberstalking e tante altre” spiegato i sindacati .

 

Una situazione che andrebbe a confliggere anche con la volontà del ministero di nuove assunzioni e un progetto di riorganizzazione e potenziamento di tutte le articolazioni centrali e periferiche della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni tra le quali anche la sede di Trento. Tutte questioni che hanno portato i sindacati a manifestare la loro contrarietà.

 

Dal canto suo il Commissario del Governo Sandro Lombardi, facendo proprie le preoccupazioni espresse all'unanimità dalle rappresentanze sindacali del personale, ha assicurato un suo intervento presso i competenti Uffici Ministeriali.

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