Contenuto sponsorizzato

Vasto incendio boschivo sul monte Marana, usato un Canadair con un carico di sei mila litri d'acqua e gli elicotteri dotati di serbatoi da 800 litri

L'allarme è scattato ieri pomeriggio e questa mattina sono in corso ancora le operazioni per riuscire a concludere lo spegnimento del vasto incendio 

Pubblicato il - 12 April 2020 - 10:17

VICENZA. Sono ripartite questa mattina con l'impegno di diversi corpi dei vigili del fuoco veneti le verifiche sulla situazione che si è venuta a creare dopo il vasto incendio scoppiato ieri pomeriggio a Monte Marana in comune di Crespadoro, in provincia di Vicenza. Una impressionante nube di fumo si è alzata in cielo. Si tratta di un vasto incendio boschivo. 

 

Al termine della giornata di ieri, ha spiegato l'assessore regionale Veneto, Gianpaolo Bottacin, “un sorvolo con l'elicottero consente di rilevare la vastità dell'incendio che, come previsto, non è stato possibile spegnere entro oggi. Come noto gli elicotteri di notte non volano e quindi con i mezzi aerei le operazioni di spegnimento riprenderanno domani mattina (oggi .ndr)”. 

 

 

Nel frattempo  sono proseguiti i controlli da parte delle squadre per evitare che l'incendio si estendesse ulteriormente. 

 

Per cercare di fermare le fiamme sono stati usati un Canadair, con una capacità di carico di sei mila litri d'acqua, e gli elicotteri della Regione, dotati di serbatoi da 800 litri.

 

 

Il presidio notturno è stato  garantito dai volontari dell'Ana di Chiampo. Alle prime luci di quest'oggi di nuovo in campo i servizi forestali specializzati AIB, quattro squadre di volontari di Chiampo, due di Valdagno e una di Recoaro. Allertati i due eliccoteri della Regione Veneto e due Canadair.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 January - 05:01

In una conferenza stampa a senso unico, come al solito, dove è impossibile interloquire e quindi riuscire a capire davvero qualcosa i due vertici dell'Apss hanno provato a spiegare la situazione alla luce dei dati completi mostrati da il Dolomiti in questo grafico dell'Apss. Tra le motivazioni dei troppi decessi il fatto che la popolazione trentina è particolarmente anziana. In valore assoluto, però, l'Alto Adige lo è ancora di più (il 15,6% della popolazione rispetto al 14,1% del Trentino di over 65) quindi quei 350 decessi in più non si spiegano

27 January - 22:12

In particolare nel mese di novembre il Trentino è stato travolto dal contagio, ma solo una parte parziale dei dati è stato comunicato ufficialmente. L'ex rettore Bassi: " Per due mesi ci hanno raccontato che 'gli ospedali si erano riempiti perché i trentini ultra settantenni erano un po' troppo scapestrati e invece di starsene a casa, andavano in giro e si contagiavano'. Una bugia, purtroppo una delle tante"

28 January - 08:24

Le ricerche fatte nell'Adige al momento non hanno portato ad alcuna novità. Intanto sono spuntati dei testimoni sul tentativo del figlio di recarsi in un autolavaggio per lavare l'auto ma è stato fermato dai carabinieri 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato