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Via libera alle cerimonie di matrimonio: dagli operatori anti-assembramento alle distanze di 3 metri per i gruppi musicali, ecco come avverranno le feste

Per evitare criticità, ogni fase dell’evento, come, ad esempio, l'arrivo nell’area parcheggio, il raggiungimento a piedi della sala designata, i saluti interpersonali e l’occupazione dei tavoli, dovrà essere programmato in anticipo

Pubblicato il - 19 giugno 2020 - 19:18

TRENTO. A partire da lunedì 22 giugno torneranno ad essere possibili le attività relative ai ricevimenti di matrimonio o di altre cerimonie, secondo le disposizioni specifiche previste dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

 

Occorre seguire però determinate regole e ogni fase dell'evento, è stato specificato dalla Provincia, dovrà essere programmata anticipatamente.

 

Fra le misure di sicurezza che dovranno essere adottate, l'obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di stato febbrile, oltre 37.5°, il distanziamento non inferiore a 1 metro fra le persone, eccezion fatta per i soggetti conviventi o frequentatori abituali.

 

Vi è poi l’invito alla frequente disinfezione delle mani attraverso disinfettanti personali o messi a disposizione da chi organizza l'evento.

 

Distanziamento personale dovrà essere garantito, nei limiti del possibile, anche agli ingressi. Per questo è auspicabile una gestione degli ospiti accompagnata da un operatore che possa evitare la formazione di assembramenti.

 

Tra le direttive anche quella di valutare l’istituzione di percorsi unidirezionali, per garantire un flusso ordinato della clientela. Per la formazione dei tavoli si dovrà privilegiare l’assegnazione dei posti tenendo conto dei nuclei famigliari, conviventi e frequentatori abituali, per ridurre il possibile rischio di contagio. Le modalità di lavoro e utilizzo dei locali da parte di fornitori di servizi esterni, quali musicisti, fotografi, fioristi e wedding planners, saranno preventivamente concordate con la struttura stessa, in modo tale da garantire il rispetto delle condizioni di sicurezza.

 

Ci sono poi regole anche per i gruppi musicali che dovranno distanziarsi dal pubblico per almeno 3 metri, qualora non provvisti di barriere antidroplets in prossimità del microfono.

 

Tra i consigli dati I quello di privilegiare gli spazi all'aperto in quanto presentano minori rischi di trasmissione del virus.

 

Per quanto riguarda il ballo, invece, in spazi interni andranno organizzati con tempistiche predefinite, garantendo una superficie pro capite pari a 3 metri quadri al fine di permettere il distanziamento di 1 metro tra le persone, potenziando il ricambio d’aria dei locali.

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