A Cembra “bruciati” nel gioco d’azzardo oltre 1,3 milioni di euro. Il Comune organizza un evento contro la ludopatia
Il Comune di Cembra Lisignago e l’associazione nazionale Avviso Pubblico hanno organizzato una serata per affrontare il tema della ludopatia: “Siamo di fronte a un fenomeno socio-economico di ampia entità dal quale non si salvano nemmeno le piccole realtà dei nostri paesi”

CEMBRA LISIGNAGO. Lotterie, gratta e vinci, scommesse sportive e slot machine, in Italia il gioco d’azzardo ha tante ramificazioni e i suoi tentacoli arrivano ovunque. Dalle piccole comunità alle grandi città le cifre che ogni anno vengono bruciate nel gioco d’azzardo sono da capogiro. Basti pensare che solo nel comune di Cembra Lisignago nel 2019 vennero spesi 1,3 milioni di euro. “Siamo di fronte a un fenomeno socio-economico di ampia entità – commenta la vicesindaca Laura Tabarelli – dal quale non si salvano nemmeno le piccole realtà dei nostri paesi”.
Per contrastare il fenomeno in Trentino è stata varata anche una legge per limitare la diffusione almeno delle slot machine ma un discusso provvedimento presentato dal consigliere di Forza Italia, Giorgio Leonardi, potrebbe far saltare tutto. Molte amministrazioni locali comunque sono in prima linea per contrastare il gioco d’azzardo, fra queste il Comune di Cembra Lisignago che ha organizzato un evento per affrontare il tema.

La serata, si terrà a Cembra venerdì 17 dicembre, ed è co-organizzata con l’associazione nazionale Avviso Pubblico, attiva sul tema della legalità negli enti pubblici, di lo stesso Comune è socio fin dalla scorsa legislatura, e con il supporto del Distretto Famiglia Valle di Cembra.
Il programma dell’incontro prevede la proiezione del documentario “Game Over” del regista Fabrizio Varesco (che interverrà nel dibattito), consulente attivo su queste tematiche, e a seguire la presentazione del libro di recente pubblicazione “Pandemia d’azzardo” per conto dell’autrice e responsabile della comunicazione di Avviso Pubblico, Giulia Migneco, per poi lasciare spazio alle domande e al dibattito con il pubblico.
“La serata è aperta a tutti – con obbligo di Green pass rafforzato e mascherina, sottolinea Tabarelli – ma rivolta soprattutto ad amministratori, istituzioni e associazioni locali, poiché siamo convinti che solo attraverso l’informazione di questo fenomeno si possa fare rete per poter sviluppare politiche efficaci a contrastarne diffusione e drammatiche conseguenze”.
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