A Rovereto Green pass obbligatorio ai Mercatini ma dalla Lega “perplessità sulla scelta” e Divan: “Io non ci andrò”
Il consigliere leghista Viliam Angeli si dice “perplesso” della scelta della Giunta comunale di rendere obbligatorio, anche nella Città della quercia, il Green pass per accedere ai Mercatini di Natale. Intanto un altro esponente del Carroccio, il consigliere Leonardo Divan, sottolinea: “Io non ci andrò”
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ROVERETO. Da Bolzano a Trento fino a Rovereto: anche nella Città della quercia il Green pass sarà obbligatorio per accedere all'area dei Mercatini di Natale. Una scelta, quella della Giunta comunale “presa di comune accordo con gli organizzatori e la questura” ha spiegato a il Dolomiti l'assessore Mario Bortot (Qui Articolo), ma sulla quale la Lega esprime qualche dubbio. “Una perplessità sotto questo aspetto c'è – spiega il consigliere del Carroccio Viliam Angeli – negli altri luoghi all'aperto non serve esibire la certificazione, perché ai Mercatini sì?”.
Anche se, va sottolineato, sono diverse le situazioni anche all'aperto per accedere alle quali la certificazione è già richiesta, Angeli sottolinea che in questa fase quella fatta dall'Amministrazione è “una scelta non facile: è complicato riuscire a dire 'bianco o nero' in questa situazione. Senza dubbio però ci sono delle perplessità”. Secondo il consigliere non si tratterebbe in questo caso di un discorso politico, ma più di una presa di posizione individuale. “Qui non si parla di Lega – continua Angeli – ma di scelte personali – certo nei luoghi chiusi è necessario trovare una soluzione, come il Green pass, per bloccare la pandemia ma non è così semplice perché comunque si possono limitare i movimenti delle persone”.
“Io il vaccino l'ho fatto per rispetto nei confronti delle altre persone più che per me stesso – conclude Angeli – ma ripeto questa scelta del Green pass ai Mercatini mi lascia perplesso”. E' più diretto invece un altro esponente roveretano del Carroccio, il consigliere comunale Leonardo Divan, che sui social ha sottolineato parlando della situazione ai Mercatini della Città della quercia: “Io non ci andrò”.

Raggiunto telefonicamente da il Dolomiti il consigliere ha detto di “non voler rilasciare dichiarazioni sul tema” ma, sempre sui social, rispondendo ad un altro utente ha approfondito la questione. “Io devo essere portatore dei valori costituzionali, se non altro perché studio giurisprudenza – ha scritto Divan – questo non può proprio esimermi dal dissentire pubblicamente rispetto ad un metodo sbagliato, antidemocratico e ridicolo”. Il consigliere leghista assicura comunque di “non sottovalutare” il Covid: “L'unica questione che io contesto riguarda le motivazioni sanitarie e giuridiche che consentono o meno l'istituzione del Green pass. A mio avviso, giuridicamente non ci sono gli estremi, tanto meno a livello sanitario. Vedremo la suprema corte a chi darà ragione, per ora non possiamo che attendere”.












