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Al Mart è Sgarbi show tra sarcasmo e ironia: “La mostra di Depero? Non la volevo, ma è meravigliosa altro che Caravaggio e Botticelli, tutte stronzate”

Alla conferenza al Mart Sgarbi contro tutti: “La mostra di Depero non la volevo. Ho fatto di tutto per non farla”. Poi dice (non senza sarcasmo): “La mostra è meravigliosa, la più bella mai fatta”. E poi racconta: ''Ho dato per la luce al Mart e alla Casa Depero 100mila euro. Di cui almeno 20mila andranno alla Casa Depero che finalmente, dopo anni, mentre Nicoletta Boschiero (direttrice di Casa Depero ndr) pensava di invecchiare in quel museo al buio con le candele''

Di T.G. - 22 ottobre 2021 - 19:12

ROVERETO. Una performance? Una conferenza stampa? Difficile stabilirlo ma il presidente del Mart Vittorio Sgarbi di certo ha dato spettacolo. In questi giorni al Mart hanno aperto i battenti le mostre dedicate a Fortunato Depero e ad altri artisti del calibro di Piero Guccione, Achille Perilli e Romolo Romani. Così il museo roveretano ha organizzato una serie di eventi di presentazione, in uno di questi Sgarbi ha tirato parecchie frecciatine: “La mostra di Depero non la volevo. Ho fatto di tutto per non farla, non perché abbia nulla contro Depero che mi è simpaticissimo perché ha un temperamento simile al mio”.

 

Il presidente del Mart ha detto di non aver compreso la necessità di portare Depero “da dietro l’angolo a qui”. Alla fine però, ha ammesso lo stesso Sgarbi (che prima ha definito un consigliere del Cda Silvio Cattani “un rompicog*oni”), ha dovuto cedere. “Ho fatto benissimo perché la mostra è meravigliosa, la più bella mostra mai fatta, altro che Caravaggio o Botticelli, tutte stronzate”. Per Sgarbi la mostra di Depero “è meravigliosa, piena di falsi. Tutte cose fatte e rifatte”.

 

Dopo aver ricordato di aver litigato con i due architetti Sottsass e Mendini, Sgarbi ha sottolineato: “Mentre il presidente del Consiglio ha fatto il piano economico per i prossimi 6 anni il presidente del Cda del Mart ha fatto il piano economico per i prossimi 2 mesi. Ho dato per la luce al Mart e alla Casa Depero 100mila euro. Di cui almeno 20mila andranno alla Casa Depero che finalmente, dopo anni, mentre Nicoletta Boschiero (direttrice di Casa Depero ndr) pensava di invecchiare in quel museo al buio con le candele, si illuminerà di quello che è lo spirito del Futurismo: la luce elettrica”.

 

Sgarbi ha rivendicato la scelta di aver accostato al nome di Depero quello di Romani “una mente eccelsa un pittore sublime, l’opposto di Depero che non è sublime ma è pittoresco. Sono le due opzioni estetiche che si contrappongono. Depero è festoso è colorato è pieno di fantasia e però è rumoroso, elettrico. L’altro invece è bianco e nero”.

 

Infine Sgarbi si è detto dispiaciuto che tre mostre abbiano già abbandonato il museo, fra queste anche quella legata al nostro blogger Carmine Ragozzino “un bravissimo giornalista di opposizione, di sinistra che odia Bisesti (assessore alla cultura ndr), che aveva fatto a Gradolo – qui il presidente del Mart viene corretto con Gardolo – aveva fatto una mostra da mettere a terra con delle persone mascherate e contemporaneamente li stessi senza maschera. Una mostra bellissima, pirandelliana, pensavo di vederla qui per i prossimi 6 anni ma è già stata smontata”.

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