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| 23 ott 2021 | 17:40

“Il fascismo ha fatto anche cose buone? È apologia”, Sinistra Italiana contro Sgarbi che replica: “Depero l’unico fascista idolatrato in Trentino”

Botta e risposta fra Sinistra Italiana e il presidente del Mart accusato di aver elogiato il fascismo. Sgarbi: “Proporrei che Depero, in quanto fascista, sia rimosso dal Mart e dentro la cupola sia posta la falce e il martello”

“Il fascismo ha fatto anche cose buone?
di T.G.

ROVERETO. Dopo la conferenza stampa show in cui Vittorio Sgarbi si è fatto beffe della mostra dedicata al futurista Fortunato Depero non si placano le polemiche attorno alla figura del presidente del Mart. Questa volta ad attaccarlo sono gli esponenti di Sinistra Italiana: “Sgarbi – puntano il dito i referenti politici del partito – ha aggiunto un’altra perla alle sue esternazioni: dopo quelle irrazionali e antiscientifiche su mascherine e vaccini, dopo quelle vergognosamente sessiste contro Cecilia Strada di Emergency, ha ritenuto opportuno lanciarsi in una arrischiata apologia del fascismo”.

 

Da Sinistra Italiana vengono sollevate non poche perplessità anche sulla conduzione artistica e gestionale del Mart: “Sgarbi ha espresso apprezzamento per l’operato del Regime in alcuni settori proponendo una antistorica e antidemocratica rivalutazione del fascismo”.

 

La replica del presidente del Mart non si è fatta attendere. “Una cosa sola è certa – il commento di Sgarbi riportato dall’Agenzia Opinione – l’unico fascista, amato, idolatrato e onorato, in Trentino, è Fortunato Depero. Ha lavorato all’Eur nel 1942 , ha scritto l’eloquente testo: ‘A passo romano’ e si è allineato con il fascismo per ottenere favori e commesse. Come lui stesso ha dichiarato, aveva ‘anche bisogno di mangiare’. Ha polemizzato con la Biennale di Venezia che censurava lui e il futurismo, perché fascisti. In compenso, all’insaputa di Sinistra italiana, Alceo Dossena, celebre falsario, era apertamente antifascista, al momento giusto, quando il fascismo c’era. Mentre gli altri due artisti celebrati al Mart, Achille Perilli e Piero Guccione, sono stati dichiaratamente comunisti. Proporrei – conclude – che Depero, in quanto fascista, sia rimosso dal Mart e dentro la cupola sia posta la falce e il martello”.

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