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| 01 apr 2022 | 17:54

Calendario fascista a Trentino trasporti, Zanella: “Nessuna reazione o condanna da parte della Giunta Fugatti, perché?”

Negli uffici di Trentino trasporti è spuntato un calendario che inneggia a Mussolini ma non solo, Zanella: “Alla notizia non ha fatto seguito nessun tipo di condanna e denuncia da parte della Giunta e dell’assessore competente, lasciando di fatto che la vicenda fosse gestita internamente all’ente di trasporto pubblico, non cogliendo la gravità dell’accaduto”

Calendario fascista a Trentino trasporti, Zanella: “Nessuna reazione o condanna da parte della Giunta Fugatti, perché?”
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Prima il calendario di Mussolini appeso nell’ufficio dei controllori di Trentino trasporti poi le dichiarazioni antisemite di un dipendente della stessa società che esalta la figura di Hitler e attacca Il Dolomiti “colpevole” di aver reso nota la vicenda del calendario. Ora però la questione arriva anche in Consiglio provinciale con un’interrogazione presentata da Paolo Zanella.

 

Il consigliere di Futura, dopo aver ricordato come certi messaggi di sostegno al fascismo, si pongano “in netto contrasto con la Costituzione e le leggi dello Stato”, cita il Codice etico e di comportamento adottato dalla società di trasporto pubblico della Provincia di Trento (che ne detiene la maggioranza delle quote). “I dipendenti – riporta Zanella citando il documento – devono assumere, anche nei comportamenti privati, condotte che in nessun modo possano nuocere alla Società, anche in termine di immagine”. Non va poi dimenticato che nello stesso Codice etico un passaggio è dedicato ai comportamenti antidiscriminatori.

 

“È risaputo – riprende il consigliere di Futura – quanto l’esposizione delle immagini inneggianti il fascismo e il nazismo, con annessi ‘ammiccamenti’ o vere e proprie campagne di disinformazione antistoriche siano strumenti di propaganda per associazioni come Casapound e Forza Nuova, neofasciste e razziste. Alla notizia non ha fatto seguito nessun tipo di condanna e denuncia da parte della Giunta e dell’assessore competente, lasciando di fatto che la vicenda fosse gestita internamente all’ente di trasporto pubblico, non cogliendo la gravità dell’accaduto”.

 

Per questo Zanella ha deciso di interrogare il presidente della Pat, Maurizio Fugatti, e l’assessore ai trasporti e alla mobilità, Mattia Gottardi, per sapere “se non ritengano che l’accaduto mini l’immagine del servizio pubblico e vada contro i principi costituzionali che vanno sempre difesi”. Con la stessa interrogazione si chiede quali provvedimenti saranno presi nei confronti del dipendente o dei dipendenti che si sono resi protagonisti della vicenda.

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