Contenuto sponsorizzato
| 08 mag 2022 | 10:29

Calendario di Mussolini e frasi antisemite a Trentino trasporti per la Pat “non è stato possibile individuare l’autore”

Secondo l’assessore Gottardi, che ha risposto all’interrogazione, “va chiarito innanzitutto che il calendario in questione era affisso alla parete di un ufficio non aperto al pubblico e destinato all’utilizzo da parte di più dipendenti in una sede periferica”

Calendario di Mussolini e frasi antisemite a Trentino trasporti per la Pat “non è stato possibile individuare l’autore”
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Prima era stato appeso un calendario di Mussolini nell’ufficio dei controllori di Trentino trasporti poi erano arrivate le dichiarazioni antisemite di un dipendente della stessa società che esaltava la figura di Hitler e attaccava Il Dolomiti “colpevole” di aver reso nota la vicenda del calendario. Infine sulla questione era intervenuto anche il consigliere provinciale di Futura Paolo Zanella che aveva depositato un’interrogazione.

 

Zanella nell’interrogazione chiedeva “se – il presidente della Pat, Maurizio Fugatti, e l’assessore ai trasporti e alla mobilità, Mattia Gottardi – non ritengano che l’accaduto mini l’immagine del servizio pubblico e vada contro i principi costituzionali che vanno sempre difesi”. Inoltre si domandava quali provvedimenti sarebbero stati presi nei confronti del dipendente che si era reso protagonista della vicenda.

 

Secondo l’assessore Gottardi, che ha risposto all’interrogazione, “va chiarito innanzitutto che il calendario in questione era affisso alla parete di un ufficio non aperto al pubblico e destinato all’utilizzo da parte di più dipendenti in una sede periferica”. Detto questo, spiega sempre Gottardi, una volta appresa la notizia dalla stampa il presidente di Trentino trasporti ha tempestivamente disposto la rimozione del calendario e ha richiamato tutto il personale ad adottare un comportamento che non possa ledere l’immagine della Società nemmeno nella propria sfera privata.

 

Eppure, come sottolinea l’assessore, alla fine “non è stato possibile individuare l’identità” né di chi ha appeso il calendario né di chi ha condiviso i messaggi antisemiti sui social. In altre parole l’autore del gesto se l’è cavata con un avvertimento rivolto a tutto il personale nella speranza che simili vicende non si ripetano.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 05 agosto | 20:02
Dall'azzardo del padre che lasciò il lavoro in fabbrica per aprire una piccola bottega di 'fai da te' alla scelta dopo gli studi di [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato