"Sgarbi, il Mart e la Venere fake: 11 euro per ammirare un clone", Il Fatto Quotidiano all'attacco del Museo che replica: "Agito correttamente, pronti alle vie legali"
La polemica dopo la pubblicazione dell'articolo su Il Fatto Quotidiano, "Sgarbi, il Mart e la Venere fake: 11 euro per ammirare un clone" che riprende una mostra di tre anni fa. Duro l'intervento dei vertici del Museo: "Diffidiamo dal diffondere notizie non veritiere. Ribadiamo la correttezza dell'operato"

ROVERETO. Il Mart contrattacca Il Fatto Quotidiano. Una presa di posizione per diffidare chiunque dal "diffondere notizie non veritiere" e si riserva "la possibilità di adire alle vie legali a tutela della propria immagine e reputazione". Il Museo di arte moderna e contemporanea interviene così sulla vicenda che riguarda la mostra "Botticelli. Il suo tempo. E il nostro tempo".
La polemica è scoppiata dopo la pubblicazione dell'articolo, firmato da Thomas Mackinson, intitolato "Sgarbi, il Mart e la Venere fake: 11 euro per ammirare un clone". Nel 2021 il Mart, su iniziativa del suo presidente e di Eike Schmidt, all'epoca direttore degli Uffizi, allestisce la mostra con alcune opere di Botticelli e il pezzo forte della Venere Sabauda della Galleria Sabauda di Torino.
La mostra, inizialmente prevista dal 22 maggio al 30 agosto, riscuote interesse e viene prorogata fino al 26 settembre dello stesso anno ma Torino come da "contratto di prestito" richiede la restituzione dell'opera. E il museo di corso Bettini adempie agli accordi. Difficile comunque rinunciare alla Venere Sabauda e così al suo posto, spiega il Fatto Quotidiano, il Mart commissiona a G-Lab di Correggio la realizzazione di una riproduzione del quadro.
Ma i visitatori, attacca Mackinson, "non sono stati avvisati di questa sostituzione". Da qui la replica del Museo: "Con riferimento alle notizie relative alla copia della Venere Sabauda esposta in occasione della proroga della mostra 'Botticelli. Il suo tempo. E il nostro tempo' (mostra inizialmente prevista dal 22 maggio 2021 al 30 agosto 2021, poi prorogata fino al 26 settembre 2021) quindi fuori del tempo previsto, il Mart ribadisce la correttezza del proprio operato".
La presenza "nella proroga della mostra di una copia digitale, realizzata per continuare a garantire la completezza del percorso scientifico, e regolarmente autorizzata dai Musei Reali di Torino, è stata infatti adeguatamente segnalata nella didascalia di accompagnamento che recitava 'Riproduzione da Botticelli, Venere, 1485-1497 c. / facsimile realizzato da GLab - Graphiclab / Mic, Musei Reali, Galleria Sabauda".
E ci potrebbero essere ulteriori strascichi. Il Mart infatti "diffida chiunque dal diffondere notizie non veritiere che possano mettere in dubbio la correttezza dell’operato del Museo e dei suoi organi, riservandosi, in ogni caso, la possibilità di adire le vie legali a tutela della propria immagine e reputazione".


















