"Disponibili alle critiche, ma bisogna dare le giuste informazioni". L’amministrazione di Feltre risponde alle accuse sul turismo. "Dati migliori degli scorsi anni"
"È giusto porsi domande e riconoscere le criticità, ma interpretare i dati del turismo per dare un’immagine negativa della città non fa il bene di quest’ultima ed è irrispettoso per chi opera nel turismo". Così Maurizio Zatta, assessore al turismo del Comune di Feltre, risponde alle critiche emerse nei giorni scorsi a seguito della pubblicazione di alcuni dati sull'andamento turistico estivo nella provincia

FELTRE. "È giusto porsi domande e riconoscere le criticità se vogliamo valorizzare il territorio, ma interpretare i dati per dare un’immagine negativa della città non fa il bene di quest’ultima ed è irrispettoso soprattutto per chi opera nel turismo".
Così Maurizio Zatta, assessore al turismo del Comune di Feltre, risponde alle critiche emerse nei giorni scorsi a seguito della pubblicazione di alcuni dati sull'andamento turistico estivo nella provincia. Secondo tali dati, infatti, tra il 2024 e il 2025 Feltre ha registrato un calo del 5,7% delle presenze turistiche, subito rilanciato dall’opposizione.
"In un contesto in cui quasi tutti crescono - affermava il consigliere Alessandro Del Bianco (Pd) -. Feltre arretra vistosamente, superata da moltissimi comuni nella stagione estiva. Per fortuna resistono alcuni esempi virtuosi, come le grandi manifestazioni organizzate dalle associazioni e la bellissima notizia dell’apertura dell’area archeologica da parte della Soprintendenza, resa possibile anche grazie ai volontari del Fondaco. Ma in tutto questo il Comune non solo ha chiuso il museo, ma non ha organizzato nemmeno una conferenza a tema archeologico. Dove vogliamo andare?".
La risposta arriva puntuale dall’amministrazione, che ha voluto fare il punto sul settore turistico - culturale. "Terminata l’estate - afferma la sindaca Viviana Fusaro - il percorso rimane in evoluzione ma è importante chiarire gli obiettivi di questa amministrazione. Lavoriamo infatti su progettazioni condivise tra tutti gli assessorati, con il solo scopo di fare l’interesse della comunità".
Ecco allora che, in risposta a quel - 384 di presenze estive, Zatta fornisce quelli che ritiene essere "i dati reali - afferma - cioè le imposte di soggiorno. Nel 2025 abbiamo un aumento rispetto al 2024 di 1.411 ospiti, 3.434 pernottamenti e 3.535 entrate. Anche rispetto al primo semestre del 2022, quando c’era la precedente amministrazione, i dati sono in netta crescita".
Zatta cita inoltre i dati della Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi, secondo cui la ristorazione registra un +32,82% e negozi di alimentari e supermercati +44%. "I dati - prosegue l’assessore - sono quindi migliori: siamo disponibili ad analizzare le criticità, ma bisogna dare le giuste informazioni. Dobbiamo sicuramente lavorare sul tema, trovando una sinergia soprattutto con Dmo per il futuro: crediamo infatti nel turismo perché, in un momento di forte globalizzazione, mentre i prodotti si possono globalizzare il territorio rimane e questo è l'aspetto fondamentale per far sì che il turismo diventi sempre più il centro della nostra economia".
A intervenire è anche l'assessora alla cultura Flavia Colle, soprattutto in risposta alle osservazioni sul museo. "È chiuso - spiega - perché stiamo facendo lavori per l’adeguamento della sicurezza: quando aprirà dunque lo farà con tutte le carte in regola".
Anche qui non mancano i dati sui visitatori di Galleria d’arte moderna, Teatro de La Sena, Torri del Castello, Antiche prigioni di Palazzo Pretorio e Museo civico archeologico: nonostante il calo in questi ultimi due siti, il numero totale è passato da 9.602 di tutto il 2024 a 10.838 fino al 24 settembre 2025.
"La mostra Carlo Rizzarda sulla carta - prosegue Colle - ha avuto un bel successo e abbiamo già richieste per il prossimo anno. Stiamo facendo infatti mostre che ci chiede il territorio: forse di nicchia, ma che rappresentano comunque
qualcosa di inedito".
Punto forte anche il turismo ambientale, con il Festival dell’ambiente e il trekking urbano da un lato e le iniziative dell'Autunno letterario dall'altro. "Cultura - ribadisce Colle - non significa grandi masse che vanno e vengono, ma persone che portano a casa qualcosa. Il Festival dell’ambiente valorizza un turismo lento e quando abbiamo sottoposto un questionario ai partecipanti del trekking urbano le risposte sono state ampiamente positive”.
"Porre ai visitatori un questionario - conclude Fusaro - significa mettersi al vaglio delle persone: è importante perché solo così possiamo migliorare. Il Comune sta lavorando molto nel territorio provinciale e dentro l’Unione montana e sta svolgendo bene il suo ruolo di secondo comune della provincia in ogni progettazione, grazie a una sinergia che conduce a qualcosa di importante per l'intera collettività".














