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Belluno
31 marzo | 06:39

Trasporti, per il Nevegal Trillo è "strategico per evitare l’isolamento e sostenere il turismo". Dopo le critiche, la risposta: "Indispensabile per turisti e residenti"

Tra le voci critiche che si sono succedute rispetto a Trillo, il servizio a chiamata introdotto da Dolomiti Bus nel giugno 2024, c’è anche chi la pensa diversamente: il capofrazione del Nevegal Daniele Libralon interviene a difesa di una soluzione che definisce strategica per il Colle

BELLUNO. Trillo è più di un’opzione per il Nevegal: a definirlo “uno strumento strategico per garantire accessibilità e sostenere lo sviluppo turistico della località” è il capofrazione Daniele Libralon, che commenta le recenti critiche avanzate in alcune frazioni del capoluogo al servizio di trasporto a chiamata di Dolomiti Bus.

 

Trillo è stato introdotto a giugno 2024 e, secondo l’azienda, nel 2025 ne hanno usufruito oltre 30 mila passeggeri in provincia. Nonostante i numeri positivi, non sono però mancate le perplessità, in particolare legate alla linea Lilla del trasporto urbano - oggetto di una petizione popolare promossa dal Pd città di Belluno per chiedere il ripristino di corse fisse accanto al servizio a chiamata, che risulterebbe invece penalizzante per i residenti delle frazioni coinvolte.

 

Non la pensano però così sul Colle. Per evitare "valutazioni generalizzate che non tengono conto delle esigenze dei singoli territori”, Libralon ne prende infatti le difese. “Per quanto riguarda il Nevegal - afferma - posso affermare che il servizio ha funzionato e continua a rispondere in modo efficace alle necessità della frazione. Anche durante l’ultima stagione invernale abbiamo visto un utilizzo significativo da parte degli utenti, segno concreto della sua utilità”.

 

Trillo è dunque considerato indispensabile e utile sia per i turisti sia per i residenti. “Il Nevegal - prosegue - è una località a forte vocazione turistica, con una domanda di mobilità variabile e stagionale e per questo il modello a chiamata si dimostra particolarmente adatto. Un sistema rigido di corse fisse rischierebbe infatti di essere meno efficace e meno sostenibile”.

 

Non solo. Trillo garantirebbe anche una maggiore possibilità di collegamento con Belluno, evitando un “isolamento di fatto” del territorio: sarebbe semmai auspicabile “investire sulla comunicazione del servizio - suggerisce Libralon - facendolo conoscere meglio ai turisti e a chi frequenta la località solo in determinati periodi dell’anno, così da aumentarne ulteriormente l’efficacia”.

 

L’auspicio e la richiesta è quindi che l’amministrazione comunale possa mantenere e rafforzare il servizio nelle aree dove dimostra di funzionare.

 

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