"Ingiusto ridurre il Nevegal al solo degrado”. Il Colle replica: "Venite a raccontare anche la nostra parte bella: c'è l'inizio di un rilancio”
Dopo un articolo di denuncia comparso sulla stampa locale sui luoghi del degrado che riempiono la località, arriva immediata la replica del Nevegal. Il capofrazione sottolinea infatti la necessità di raccontare anche ciò che funziona, nonostante le difficoltà rimangano numerose

BELLUNO. “Sì, ci sono ferite. Ma il Nevegal non è morto”. Arriva immediata la replica del Colle a un articolo di stampa nel quale si rivendicano “i tanti luoghi del degrado che ostacolano la ripartenza della località”.
A intervenire è infatti Daniele Libralon a difesa di un Nevegal la cui storia può essere quantomeno definita travagliata. Dopo il lungo dibattito invernale sulla chiusura degli impianti (qui) e quello estivo, attuale, di inutilizzo anche della famigerata pista sintetica, il capofrazione sottolinea come quello del Nevegal "non sia un viaggio nel degrado, ma l’inizio di un rilancio”.
“Abbiamo letto con attenzione l’articolo ‘Nevegal, viaggio dentro un rilancio che non è mai nato’ (di Damiano Tormen sul Gazzettino) - ribadisce - e come frazione che vive il Nevegal tutto l’anno, e non solo nelle foto, sentiamo il dovere di portare anche l’altra faccia della medaglia: quella della resistenza, della comunità e della voglia di futuro”.
“È vero - è l’ammissione - ci sono strutture che aspettano da troppo tempo: il Rifugio Brigata Cadore, la vecchia partenza della seggiovia, l’Hotel Olimpo. Sono il segno di anni difficili e di promesse non mantenute, ma ridurre il Nevegal solo a questo è ingiusto”.

L’articolo parte infatti dal “passato glorioso” di quella che dovrebbe essere la località montana turistica di punta del capoluogo per giungere a una “incapacità di puntare con decisione verso il futuro”, facendo l’elenco di tutto ciò che richiederebbe un intervento immediato da parte della politica territoriale ma che rimane lì, in un’attesa apparentemente vana.
“Oggi il Nevegal - sottolinea di contro Libralon - è famiglie che ogni weekend salgono per camminare, andare in bici, portare i bambini a giocare, imprenditori che hanno riaperto b&b, bar e attività e che credono nel territorio, operatori che ogni giorno ci mettono cuore e passione nelle loro attività e che si impegnano per il bene della località, volontari che puliscono i sentieri, organizzano eventi e tengono vivo il senso di comunità. E, infine, è un panorama unico sulla Valbelluna con scorci di assoluta bellezza”.
Da qui l’invito finale ai media: “Venite a raccontare anche le storie belle. Il Nevegal non è un viaggio in un rilancio che non è mai nato, ma un rilancio che sta nascendo, un mattone alla volta”.














