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Belluno
30 gennaio | 13:05

Nevegal, nuovo stop alla sciovia delle Erte. La Provincia: "Documentazione carente”. Dolomiti Ski Line: "No, tutto in regola: è solo un errore informatico"

Continua la saga degli impianti in Nevegal, con protagonista la sciovia delle Erte, sulla quale il lungo iter delle autorizzazioni non pare ancora vedere una fine. Si è infatti tenuta l’attesa  conferenza dei servizi per procedere con la sostituzione degli impianti, ma gli esiti non sono quelli sperati e, soprattutto, la divergenza di opinioni tra Provincia e Dolomiti Ski Line non tarda a farsi sentire

BELLUNO. Continua la saga degli impianti in Nevegal, con protagonista la sciovia delle Erte, sulla quale il lungo iter delle autorizzazioni non pare ancora vedere una fine. Si è infatti tenuta la conferenza dei servizi tanto attesa per procedere con la sostituzione degli impianti, ma gli esiti non sono quelli sperati e, soprattutto, la divergenza di opinioni non tarda ancora una volta a farsi sentire.

 

Da un lato la Provincia. “Nonostante la disponibilità tecnica e la dilazione dei tempi assicurata alla società Dolomiti Ski Line - nota il consigliere delegato agli impianti a fune Marzio Sovilla - la Conferenza di servizi formata da Comune di Belluno, Regione del Veneto, Arpav valanghe e Provincia di Belluno è costretta a prendere atto che la documentazione per la sostituzione della sciovia delle Erte è ancora carente e non risponde a quanto previsto dalla normativa regionale in materia di impianti a fune e dalle normative di settore”.

 

Tra i temi caldi dell’ultima assemblea frazionale di dicembre (qui i dettagli), non era infatti mancata la nuova sciovia, rispetto alla quale Dolomiti Ski Line aveva dichiarato che si attendeva appunto tale conferenza dopo l’invio delle richieste agli enti preposti. Un  procedimento complesso, lo aveva definito Lorenzo Baldanello di Uoffy Italia: la nuova sciovia, infatti, “è già stata acquistata ed è ancora ferma in magazzino”. 

 

E per il momento sembra destinata a rimanerci. Dopo l’avvio della pratica l'1 settembre 2025 e le successive integrazioni volontarie il 10 ottobre, la prima conferenza dei servizi si era tenuta il 17 novembre scorso, quando furono dati 30 giorni alla società per depositare la documentazione integrativa richiesta dagli enti, ad oggi ancora impossibilitati a esprimere una valutazione positiva.

 

“Non è senza stupore e meraviglia - prosegue Sovilla - che constatiamo che a distanza di oltre un mese Dolomiti Ski Line non ha ancora acquisito il necessario per ottemperare alla normativa e quindi procedere con la sostituzione della sciovia. L’impegno della Provincia e degli enti preposti in favore del Nevegal rischia così di cadere nel vuoto, di fronte alla scarsa comprensione della normativa vigente da parte della società. Spiace inoltre constatare che l’importanza della sciovia delle Erte non è compresa allo stesso modo dai bellunesi e da chi in questi mesi non ha tecnicamente saputo o voluto presentare un progetto solido e rispondente alle richieste”.

 

Immediata la replica di Dolomiti Ski Line, che si dice sorpresa dalle dichiarazioni, “dal momento che l’incontro si è svolto in maniera cordiale e collaborativa e la società è sempre stata disponibile al confronto”. Secondo la società, la documentazione è stata regolarmente depositata nei tempi previsti. Durante l’ultima conferenza dei servizi sarebbero invece emerse criticità di natura tecnica e informatica nella consultazione dei file, oltre a richieste di integrazioni residue che però non inciderebbero sull’impianto complessivo del progetto.

 

“Molte delle obiezioni effettuate dalla Provincia - si legge nella nota - non sono tecnicamente condivisibili e molti dei documenti indicati come mancanti o carenti risultano invece essere stati compilati in maniera corretta. Si chiederanno dunque chiarimenti per comprendere se siano dovute ai file non letti correttamente a livello informatico”.

 

La società respinge quindi la “mancanza di comprensione della normativa” e ribadisce di aver operato con il supporto di ingegneri qualificati e nel pieno rispetto delle procedure.

 

“Dolomiti Ski Line conferma il proprio impegno per la riqualificazione del comprensorio del Nevegal - conclude - ricordando la piena disponibilità a completare il percorso autorizzativo e sottolineando gli importanti investimenti già fatti sulla sciovia, la cui importanza non le deve essere certo ricordata dal momento che è la società che ci rimette, oltre al territorio. Siamo inoltre sorpresi dal fatto che non sia stata accolta l’istanza di avere un termine per inviare nuovamente i file asseritamente corrotti e portare a termine le verifiche sui documenti concessori del passato, essenziali anche per le stesse amministrazioni per ultimare l’iter e che le stesse non hanno messo, ad oggi, a disposizione”.

 

Aspettiamo, dunque, il prossimo capitolo.

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