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Caso Benno, sarà bloccato il flusso dell'acqua che alimenta l'Adige. Si cerca il corpo di Neumair

Si intensificano gli sforzi delle autorità in cerca del corpo di Peter Neumair. Sabato 13 febbraio scenderanno in campo centinaia di uomini tra carabinieri, finanzieri e vigili del fuoco per setacciare il fiume Adige, il cui livello verrà abbassato ancora

Pubblicato il - 11 febbraio 2021 - 18:32

BOLZANO. Continuano le ricerche del corpo di Peter Neumair, scomparso lo scorso quattro gennaio assieme alla moglie Laura Perselli. Il corpo della donna è stato ritrovato qualche giorno fa in seguito all’abbassamento delle acque del fiume Adige (Qui articolo) che aveva reso molto più agevoli le ricerche sul fondo. Le autorità hanno deciso di riprovare la stessa manovra, ma aumentando le forze in campo per trovare anche i resti del marito.

 

Il tutto è stato organizzato questa mattina, giovedì 11 febbraio, in un incontro che ha coinvolto i carabinieri di Bolzano, i vigili del fuoco (sia volontari che professionisti) e la guardia di finanza. Il piano prevede di abbassare nuovamente il livello dell’Adige nel corso della giornata di sabato 13 febbraio. Le società che gestiscono le dighe si sono già rese disponibili e così la portata del fiume verrà diminuita ancor più di sabato scorso.

 

Oltre alla chiusura dei condotti verranno anche interrotti tutti i lavori in corso sui greti dei fiumi. Questo per evitare il più possibile la presenza di terra e sabbia in acqua migliorando il più possibile la visibilità.

 

Impressionante lo spiegamento di uomini che verrà schierato in campo. Sulle sponde del fiume infatti cammineranno centinaia di persone, tra vigili del fuoco, carabinieri e finanzieri provenienti sia dalla Provincia di Trento che da quella di Bolzano.

 

Verranno inoltre schierati due elicotteri messi a disposizione da carabinieri e guardia di finanza, oltre che diversi droni che verranno manovrati dai vigili del fuoco. Questi ultimi saranno anche dotati di tre squadre di sommozzatori, due ecoscandagli e un ecoscanner (prestato dal comando di Firenze).

 

Tutte le imbarcazioni disponibili saranno utilizzate e su di esse verranno imbarcati sette cani molecolari specializzati nella ricerca di cadaveri in acqua. Le unità cinofile sono state messe a disposizione dal Ministero dell’interno tedesco a seguito di contatti tra i carabinieri di Bolzano e la Bundespolizei.

 

Altre unità cinofile saranno in campo lungo le rive, una dei carabinieri di Bologna, due della guardia di finanza di Bolzano e tre dal Canton Ticino, Svizzera, dell’associazione Detection Dogs Ticino (che già erano intervenuti in gennaio).

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