Caso Sara Pedri, continuano le ricerche ma il corpo non è ancora stato individuato. Le forze dell’ordine: “Nessun riscontro o nuovo sviluppo”
Mentre l’Azienda sanitaria è scossa da un vero e proprio terremoto continuano le ricerche di Sara Pedri, scomparsa dallo scorso 4 marzo. Purtroppo però non sono state trovate nuove tracce: “Operazioni rese difficoltose dal livello delle acque del lago di Santa Giustina, mai così alto come in questo periodo dell’anno”

CLES. Non ci sono novità significative per quanto riguarda le ricerche della giovane Sara Pedri, la ginecologa che risulta irreperibile dallo scorso 4 marzo, cioè da quando i famigliari hanno avvisato le forze dell’ordine della sua scomparsa. Come confermano sia i carabinieri che la polizia nessun corpo è ancora stato individuato, pertanto proseguono le ricerche nelle acque del lago di Santa Giustina. Il timore è che la giovane possa essersi tolta la vita lasciandosi cadere dal ponte di Mostizzolo. I dubbi però rimangano perché nelle acque dello specchio d’acqua potrebbero esserci i corpi di almeno altre due persone che si sarebbero tolte la vita.
Subito dopo la scomparsa della giovane, grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza e al tracciamento del cellulare, si era riusciti a rintracciare l’autovettura di Pedri. La Volkswagen T-Roc, era stata trovata parcheggiata in località Mostizzolo, nel comune di Cis al confine con quello di Cles, nelle vicinanze del ponte che sovrasta il torrente Noce. All’interno del veicolo era presente il suo cellulare.
Come sottolineato dai carabinieri di Cles tra marzo e aprile erano state organizzate delle imponenti ricerche con l’ausilio dell’unità cinofila della polizia di Malpensa, cioè cani specializzati nella ricerca di cadaveri in acqua. Non solo, perché da Genova era salito il nucleo dei carabinieri subacquei con una motovedetta dotata di eco-scanner in grado di proiettare tridimensionalmente i fondali del lago. Infine anche i sommozzatori dei vigili del fuoco erano stati impegnati nelle ricerche. Erano stati propri i cani molecolari a fiutare una presunta traccia alla quale però non c’è stato nessun riscontro.
Attualmente le ricerche stanno proseguendo con servizi perlustrativi periodici anche se sono rese difficoltose dal livello delle acque del lago. L’estate infatti è il periodo dell’anno in cui il livello del lago di Santa Giustina è più alto, mentre tra la fine di autunno e l’inizio di primavera si può abbassare anche di diversi metri. È proprio alla luce di queste considerazioni che le autorità stanno valutando l’ipotesi di proseguire le ricerche in un periodo più favorevole.
Nel frattempo l’Azienda sanitaria è scossa da un vero e proprio terremoto dopo le dimissioni del direttore generale Pier Paolo Benetollo arrivate, avevano spiegato dalla Giunta, perché Segnana e Fugatti non sarebbero stati informati del rinnovo, fino al 2025, del primario del reparto ginecologia del Santa Chiara di Trento Saverio Tateo, al centro della vicenda legata alla scomparsa di Sara Pedri.
Come dimostrato nei scorsi giorni però, la posizione del direttore generale pare inattaccabile e semmai la figuraccia, in tutta questa vicenda, è stata fatta proprio da chi amministra politicamente la sanità trentina e la Pat (Segnana e Fugatti in testa).
Come se non bastasse, l’assessora si è lasciata andare, durante un’intervista rilasciata a L’Adige, a delle parole infelici su Pedri, affermando: “Mi dispiace tantissimo per questa vicenda ancora da definire, soprattutto se la fragilità di questa giovane donna è stata acuita da una situazione lavorativa”. Parole che ovviamente hanno sollevato dure critiche tanto fra l’opinione pubblica che tra i consiglieri provinciali.
Se ieri il primario Tateo è tornato a dirigere il reparto dopo delle ferie più o meno “consigliate”, oggi è il giorno dell’arrivo al Santa Chiara degli ispettori del Ministero della Salute, giunti fino a Trento per fare luce sulla situazione che si starebbe vivendo da anni in quel reparto, con testimoni e ricostruzioni giornalistiche che arriverebbero a parlare di mobbing e pressioni insopportabili.













