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Riprese le ricerche della dottoressa Sara Pedri, oltre 250 uomini in campo. Sub nel lago di Santa Giustina, setacciato il torrente Noce e attivati i droni

Sono state utilizzate diverse unità cinofile e anche l'impegno di personale con i gommoni. La 31enne non ha più dato notizie dal 4 marzo scorso, la sua auto è stata trovata parcheggiata in località Mostizzolo con all'interno il cellulare. Le ricerche erano iniziate immediatamente e sono poi state interrotte a metà aprile. Oggi sono riprese ma purtroppo non sono arrivati nuovi elementi   

Di G.Fin - 12 June 2021 - 18:36

CLES. Oltre 250 persone, è una macchina di ricerche imponente quella messa in campo dalle prime ore di questa mattina per trovare Sara Pedri, la giovane dottoressa, impegnata all'ospedale di Cles e anche in quello di Trento, scomparsa il 4 marzo scorso senza più dare alcuna notizia.

 

Le ricerche erano partite immediatamente. Grazie all’analisi delle videosorveglianze pubbliche ed al tracciamento del cellulare, si era riusciti a rintracciare l'autovettura, una VW Troc, parcheggiata in località Mostizzolo del Comune di Cis, al confine con quello di Cles, vicino all’incrocio tra le strade statali 43 e 42, nelle adiacenze del ponte che sovrasta il torrente Noce. All’interno del veicolo era presente il suo cellulare.


Le operazioni si erano poi interrotte a metà aprile non avendo trovato alcun nuovo elemento. Oggi, con il coordinamento dei carabinieri di Cles e di Rumo, e la direzione del Commissariato del Governo, sono riprese le attività di ricerca della giovane dottoressa. La richiesta era arrivata anche nei giorni scorsi dalla stessa famiglia con un appello andato in onda nel corso della trasmissione “Chi l'ha Visto?” durante la quale la sorella e la madre della 31enne scomparsa a marzo hanno parlato anche dei ''gravi problemi sul lavoro'' vissuti dalla giovane scomparsa. (QUI L'ARTICOLO)

 

Le ricerche sono riprese nelle prime ore di questa mattina ed hanno visto l'impegno dei carabinieri, dei vigili del fuoco della Val di Non e della Val di Sole, il corpo permanente, il Soccorso alpino, il nucleo Saf, Speleo Alpino Fluviale, diverse unità cinofile, i droni con il nucleo Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto dei vigili e anche la richiesta di aiuto dell'associazione rafting Kayak Canoa Club della Val di Sole.

 

Un impegno imponente che è andato avanti per diverse ore senza sosta ed è terminato nel tardo pomeriggio di oggi. Le ricerche, rispetto all'attività portata avanti in passato, hanno riguardato un'area molto più ampia comprendendo anche i settori di Caldes e Terzolas avendo sempre come epicentro Mostizzolo. E' stato battuto nuovamente il torrente Noce fino al lago di Santa Giustina e anche quest'ultimo è stato nuovamente passato a setaccio. Purtroppo un lago definito “difficile” per le ricerche sia per la profondità che per la presenza di alghe che lo rendono difficile da scandagliare. Anche la temperatura dell'acqua non aiuto di certo i sub impegnati nelle ricerche.

 

Sul posto, come già detto, le unità cinofile che hanno controllato la parte terreste. Le ricerche, come già detto, sono sono andate avanti per tutta la giornata ma, purtroppo, non hanno portato ad alcun nuovo risultato. I prossimi giorni le attività proseguiranno.

 

 

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