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''Centro acquatico'' di Baselga di Pinè, la Corte dei Conti accende i riflettori su un possibile danno erariale. Invito a dedurre per l'ex Giunta Rossi

Nei giorni scorsi i componenti dell'ex Giunta Rossi hanno ricevuto un invito a dedurre. La vicenda è quella della costruzione del "Centro acquatico" a Baselga di Pinè. L'ipotesi di danno erariale è di 800 mila euro 

Pubblicato il - 14 marzo 2021 - 09:44

TRENTO. Un danno erariale ipotizzato di circa 800 mila euro. E' questa l'ipotesi che coinvolge gli ex esponenti della Giunta provinciale Rossi, dal 2013 al 2018, e che ha visto nei giorni scorsi la Procura della Corte dei Conti notificare un invito a dedurre.

 

La vicenda è quella del “Centro acquatico” che doveva sorgere a Baselga di Pinè ma che invece non è mai nato.

 

Il progetto iniziale era quello di una piscina coperta, delle vasche di tipo idrico e salutare, una sauna assieme a beauty-farm e ristorante. La realizzazione era stata aggiudicata nel 2009 all’Ati che comprendeva ZH General Construction Spa di Campo Turres e Atzwanger Spa di Bolzano.

 

L'impegno per realizzare il centro inizialmente era di 7,37 milioni di euro e questo per quasi la totalità (il 95%) erano finanziati dalla Provincia. A questa somma, però, a seguito di alcune variazioni dei progetti, si deve aggiungere un altro milione di euro.

 

Il progetto, però, per varie problematiche non è mai partito e ad un certo punto la non partenza dei lavori ha portato nel 2012 la ZH Construction Spa a chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento danni.

 

La vicenda era finita in Tribunale e il Comune era stato condannato a risarcire l'impresa. Nel frattempo anche la Corte dei conti aveva aperto un fascicolo a carico dell'ex Giunta comunale di Baselga di Pinè contestando un danno erariale di 2 milioni di euro per i soldi spesi. Situazione, questa, ancora pendente in appello.

 

In tutta questa situazione, però, la difesa di uno dei componenti della Giunta ha osservato che i soldi che il Comune aveva speso erano in realtà arrivati dalla Provincia. Ecco allora che la Corte dei Conti ha avviato nuove indagini sulla delibera del 2018 con la quale era stato approvato il contributo. Ora bisogna capire se questa situazione può configurarsi come danno erariale.

 

Sempre la Giunta Rossi, lo scorso dicembre, era stata prosciolta da un'ipotesi di danno erariale nella vicenda dell'ex Artigianelli e che riguardava la permuta di immobili tra la Provincia a guida centrosinistra e l'Istituto Pavoniani.

 

In quella occasione la magistratura contabile aveva prosciolto i convenuti  stabilendo alcun danno erariale, quindi, da circa 10 milioni di euro per la Giunta Rossi. Nessuna responsabilità e l'ex Giunta aveva agito in totale buona fede sulla base dell’istruttoria degli organi tecnici. (QUI L'APPROFONDIMENTO)

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