"Dubbi sull'equilibrio finanziario dell'operazione", esposto alla Corte dei Conti per il maxi progetto di riqualificazione dell'ex stazione di Cortina d’Ampezzo
Nel progetto è previsto un parcheggio sotterraneo di 600 posti, un Boutique Hotel, uno spazio di circa 1000 metri quadri dedicato ad attività commerciali e degli appartamenti. Il Comitato Civico Cortina ha fatto sapere di aver presentato un esposto alla Corte dei Conti

CORTINA. Un progetto da 98 milioni di euro. E' quello messo in campo per la riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria di Cortina d’Ampezzo e partirà entro maggio. Una riqualificazione che ha portato a diverse discussioni e per la quale era stato chiesto maggiore confronto con la popolazione. (QUI L'ARTICOLO)
Proprio in queste ore il Comitato Civico Cortina ha fatto sapere di aver presentato un esposto alla Corte dei Conti perché ci sarebbero “grandi dubbi sull’equilibrio finanziario dell’operazione, che dovrebbe essere per almeno il 51% a vantaggio del Comune, e in misura minore per il privato.
IL PROGETTO
Il progetto è frutto di un bando di partenariato pubblico-privato avviato dal Comune e avrà una durata complessiva prevista di 28 mesi, salvo per il commissariato che sarà pronto per fine 2025.
L’intervento sarà realizzato da Renco Spa e Poolengineering con l’obiettivo sarebbe quello di "rivitalizzare un'area centrale della città attualmente in uno stato di semiabbandono, compromessa sia dal punto di vista delle funzioni pubbliche che del decoro urbano".
L'area dell'ex stazione ferroviaria, attualmente occupata da un parcheggio pubblico a raso di circa 200 posti auto, rappresenta infatti una ferita nel tessuto urbano di Cortina, non rispondendo adeguatamente alle esigenze delle attività commerciali, dei residenti e dei turisti. Gli edifici pubblici presenti, tra cui l'edificio dell'ex stazione, l'ufficio "Ski Pass", la palazzina Bagni, i depositi e le ex officine, necessitano urgentemente di riqualificazione, consolidamento strutturale e riorganizzazione delle funzioni.
L'intervento proposto, dal valore complessivo di 98 milioni di euro, vede un'area destinata a trasformarsi in una piazza urbana arricchita da nuovi servizi, inclusa la realizzazione di un "City Hub" Parking sotterraneo da 605 posti auto e 22 posti moto che sarà gestito per 30 anni da Renco spa. Gli edifici pubblici esistenti, che coprono una superficie totale di 4.081 metri quadri, saranno riconsegnati al Comune gratuitamente e completamente riqualificati.
Tra le opere pubbliche offerte al Comune, oltre al parcheggio sotterraneo, si includono la riqualificazione dell'edificio dell'ex stazione, la realizzazione di uno spazio per la foresteria, la nuova costruzione del commissariato, la riqualificazione di due immobili oggi abbandonati che ritorneranno ad essere fruibili per il territorio, con la creazione di nuovi spazi polifunzionali.
La piazza risultante diventerà un punto di aggregazione e un centro di servizi per la comunità, integrando sia edifici pubblici che privati nella riqualificazione complessiva della zona. Nell’area, sarà inoltre realizzato un Boutique Hotel, un complesso di appartamenti e uno spazio di circa 1000 metri quadri dedicato ad attività commerciali.
L'obiettivo, viene spiegato nel progetto, rispetterà i più elevati standard di sostenibilità, attraverso la gestione di un cantiere sostenibile, l'utilizzo di materiali ecocompatibili e soluzioni tecnologiche avanzate, per ridurre al minimo l'impatto ambientale dell'intervento.
Come parte di un'iniziativa di partenariato pubblico-privato, il Comune di Cortina riceverà quindi gratuitamente la piazza dell'ex stazione completamente rinnovata, oltre a più di 4.000 metri quadri di edifici pubblici restaurati e la proprietà del parcheggio pubblico sotterraneo.
L'ESPOSTO
Sul progetto è intervenuto il Comitato Civico Cortina che ha fatto sapere di aver presentato un esposto alla Corte dei Conti perché ci sarebbero “grandi dubbi sull’equilibrio finanziario dell’operazione, che dovrebbe essere per almeno il 51% a vantaggio del Comune, e in misura minore per il privato”.
La richiesta ai magistrati contabili è quella di verificare se il progetto di sistemazione della ex Stazione rispetta la corretta gestione delle risorse pubbliche.
“Come noto – spiega il Comitato in una nota - per riqualificare le aree pubbliche e gli edifici dell’ambito dell’ex Stazione, il Comune sia è affidato ad una 'finanza di progetto ' concedendo al proponente privato una serie di vantaggi (dalla cessione di suolo pubblico per edificare condomini, negozi e un albergo, alla concessione trentennale dei parcheggi) che appaiono sproporzionati rispetto a quanto ritornerà al Comune in termini di beneficio pubblico”.
L’esposto rappresenta una serie di possibili criticità poste al vaglio della Procura. Le evidenze non riguardano solamente i valori di stima degli appartamenti o dei negozi. Si mettono in evidenza diversi aspetti tecnici che il Comitato ritiene meritevoli di esame critico, documentandone le ragioni.
“Ad esempio – continua la nota - nel conteggio a favore del privato occorre verificare la legittimità del fatto che non siano stati ricompresi ulteriori benefici previsti dalla convenzione. Oppure, nel processo di stima, va indagato perché ad alcuni elementi non è stato attribuito alcun valore commerciale”.
“Non vogliamo entrare nei dettagli dell’esposto – dichiara il Presidente del Comitato Civico Cortina Marina Menardi – perché è complicato e molto tecnico. Quello che speriamo è che l’Amministrazione comunale ritorni sui propri passi in modo che l’area della Stazione rimanga alla collettività, così come ha richiesto la popolazione attraverso la raccolta fondi per finanziare i ricorsi al TAR, attraverso le migliaia di firme depositate in Comune (sulle quali stiamo ancora aspettando una risposta dal sindaco) o attraverso la folla di cittadini che hanno invaso pacificamente il Consiglio comunale l’11 gennaio 2024, durante il voto finale per la variante urbanistica, approvata solamente dalla gruppo di maggioranza, e il voto contrario di tutta la minoranza. Questo progetto è così palesemente contestato dalla popolazione di Cortina che a questo punto ci riesce davvero difficile capire il perché il gruppo di maggioranza si ostini ad andare avanti e non faccia un passo indietro”.














