Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, continua il calo del contagio. Zaia: "Il Veneto la regione con più positivi? Solo perché siamo andati a cercarli"

Nella quotidiana conferenza stampa sulla situazione Coronavirus in regione, il presidente Luca Zaia è apparso ottimista. Il calo registrato nell'ultimo periodo fa infatti sperare in vista della riapertura delle scuole fissata per l'1 febbraio e di un'eventuale ricollocazione in zona gialla

Di Davide Leveghi - 25 gennaio 2021 - 13:13

VENEZIA. “Abbiamo fatto 3 settimane di zona arancione, si spera che la prossima si possa tornare alla gialla”. C'è ottimismo in Veneto. Il presidente Luca Zaia, nel presentare i dati sulla situazione Coronavirus in regione, ha usato toni piuttosto rassicuranti, invitando però alla prudenza. Il calo dei contagi e dei numeri del contagio sta infatti caratterizzando le ultime settimane, con il Veneto che venerdì scorso è stato sì confermato in arancione ma comunque in miglioramento.

 

Se dovesse proseguire l'attuale andamento, pertanto, il Veneto dovrebbe tornare nella fascia con le restrizioni minori (eccetto la zona bianca). Così almeno ha ribadito Zaia, apparso ragionevolmente ottimista. “L'incidenza si è abbassata tantissimo – ha esordito enunciando i dati giornalieri, non senza risparmiare toni polemici verso chi, nelle scorse settimane, aveva evidenziato le difficoltà in regione nell'affrontare il Covid – gli esperti sono spariti ora che i dati sono calati. E' il Veneto la regione con più positivi? Solo perché siamo andati a cercarli”.

 

Nelle ultime 24 ore la situazione è questa: sono 533 i nuovi positivi, con un tasso contagi/tamponi del 3,43%. Da inizio pandemia i contagiati sono stati 306.206, di cui 44.519 sono ancora positivi. I ricoveri segnano un calo rispetto alla giornata di domenica, attestandosi a 2556. Di questi, 2243 sono ricoverati in area non critica, mentre 313 occupano i letti della terapia intensiva. “Rispetto al picco del contagio in questa seconda fase, ci sono 900 posti letto in meno occupati”, ha specificato il governatore leghista. I decessi, nondimeno, sono stati 43, con il bilancio complessivo che sale così a 8602.

 

“Abbiamo attualmente il secondo miglior indice Rt d'Italia – ha proseguito – secondo il monitoraggio della settimana scorsa si trovava infatti allo 0.81. Il Covid ogni giorno ha la sua pena, ma è pur vero che in questi giorni stiamo tirando un sospiro di sollievo”.

 

Tra gli argomenti toccati, oltre alla situazione vaccini, ci sono anche le scuole superiori, che secondo un'ordinanza regionale potranno riaprire i battenti alla didattica in presenza l'1 febbraio. “E' una sconfitta chiudere le scuole – ha dichiarato Zaia – ma se questi dati non hanno un'inversione di tendenza, il primo febbraio si riparte. Riprende attività una macchina organizzata che per essere riavviata ha bisogno di giorni. Per questo abbiamo deciso, visto ciò che è accaduto in altre regioni, di istituire una nuova figura, quella dello stuart a terra, che eviterà la creazione di assembramenti nella corsa al primo autobus disponibile”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 5 marzo 2021
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

06 marzo - 05:01

E' il Trentino il territorio che ha registrato in Italia il maggior eccesso di mortalità nel periodo ottobre-dicembre 2020 (+65,4%). Su tutto l'arco dell'anno, invece, la Provincia di Trento è seconda solamente alla Lombardia, con un 29,9% in più rispetto al 36,6% registrato dal vicino lombardo

 

05 marzo - 20:24

Sono 227 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero. Oggi comunicati 3 decessi. Sono 83 i Comuni che presentano almeno 1 nuovo caso di positività

05 marzo - 19:50

E' emerso un focolaio allo studentato, 8 ragazzi a San Bartolameo sono risultati positivi e sono in corso in particolare le verifiche su un’altra quarantina di persone. Non si esclude che la diffusione di Covid sia riconducibile a una variante

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato