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Coronavirus, i medici sui 'No-Vax' in piazza Dante: ''Richiamiamo professionisti che diffondono il negazionismo: può indurre cittadini a privarsi di cure essenziali''

Dopo l'Ordine degli infermieri guidato da Daniel Pedrotti, anche i medici intervengono in maniera dura, in particolare verso quei professionisti che hanno partecipato alla manifestazione organizzata in piazza Dante

Di L.A. - 27 April 2021 - 17:51

TRENTO. "Ribadiamo e sosteniamo il valore della vaccinazione di massa quale trattamento fondamentale per contrastare l'epidemia Covid-19". Così Marco Ioppi, presidente dell'Ordine dei medici, che prende posizione dopo la manifestazione No-vax di sabato scorso in piazza Dante a Trento.

 

Dopo l'Ordine delle professioni infermieristiche guidato da Daniel Pedrotti, anche i medici intervengono in maniera dura, in particolare verso quei professionisti che hanno partecipato alla manifestazione organizzata dall'associazione “Vaccinare informati”.

 

"Il comportamento del medico - aggiunge Ioppi - è regolato dai principi del Codice di deontologia che lo impegna a collaborare all’attuazione dei provvedimenti di sanità pubblica, vaccinando e vaccinandosi, a tutela della salute individuale e collettiva per la sicurezza delle persone. Il medico fonda la sua attività professionale sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità, con l’obbligo morale di garantire la salute attraverso gli strumenti a disposizione scientificamente validati".

 

Da sempre l'Ordine è intervenuto per promuovere la campagna vaccinale e poter così mettersi alle spalle quanto prima l'emergenza coronavirus. "Abbiamo il dovere di richiamare con decisione il medico che opera contro la pratica vaccinale e che diffonde una cultura negazionista che può indurre il cittadino a privarsi di cure essenziali. Quindi è la deontologia che non ammette alcun cedimento antiscientifico e condanna fermamente ogni posizione negazionista indipendentemente dall’obbligo vaccinale introdotto dal Decreto legge 44/2021".

 

Posizioni di alcuni professionisti che creano confusione nei cittadini e alterano l’immagine delle professioni sanitarie. "In sintonia anche con la recente presa di posizione del presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Trento, dichiara la sua determinazione ad agire con la massima severità per contrastare ogni posizione contraria e lesiva dei principi della Deontologia, ragione d’essere del medico stesso", conclude Ioppi.

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