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| 17 lug 2021 | 19:24

Coronavirus, i numeri dell'efficacia dei vaccini in Italia: dopo due dosi la protezione contro il ricovero in terapia intensiva al 97%

A stabilire l'efficacia dei vaccini attualmente utilizzati in Italia (Pfizer/BioNTech, AstraZeneca, Moderna e Johnson&Johnson) il bollettino di sorveglianza dell'Istituto Superiore di Sanità per la settimana dal 4 all'11 luglio: la protezione nel nostro Paese è molto alta sia nei confronti dei ricoveri (94,5%) che dei decessi (95,8%)

Coronavirus, i numeri dell'efficacia dei vaccini in Italia: dopo due dosi la protezione contro il ricovero in terapia

TRENTO. Sotto la spinta della variante Delta anche in Italia la curva epidemiologica sta tornando a salire, e con lei le preoccupazioni di un repentino aumento nel numero di ospedalizzazioni e decessi: rispetto alle precedenti ondate però il nostro Paese può contare su uno 'scudo' di quasi 60 milioni di dosi di vaccino inoculate dall'inizio della campagna vaccinale. Ma quanto sono efficaci al momento i vaccini utilizzati in Italia?

 

Come riportato anche in diversi studi internazionali (Qui Articolo) i vaccini attualmente disponibili sono molto efficaci nel proteggere da ricoveri e decessi anche nel caso di infezione da variante Delta, molto più contagiosa delle precedenti mutazioni (Qui Articolo). Per quanto riguarda l'Italia invece, come scrive il Corriere della Sera, all'interno del nuovo bollettino di sorveglianza l'Iss ha fornito una serie di dati sull'efficacia dei vaccini utilizzati sul territorio nazionale (Pfizer/BioNTech, AstraZeneca, Moderna e Johnson&Johnson). Il periodo di riferimento è la settimana dal 4 all'11 luglio e la percentuale di efficacia dei farmaci è misurata confrontando i casi diagnosticati tra i non vaccinati.

 

Per quanto riguarda la protezione dall'infezione, una singola dose di vaccino è efficace al 71,33% mentre dopo due dosi la percentuale sale all'88,52%. Nei confronti delle ospedalizzazioni invece la protezione parziale garantita dalla prima dose ha un'efficacia quasi dell'81% mentre una volta ultimato il ciclo vaccinale la protezione arriva al 94,57%. Verso i ricoveri in terapia intensiva una sola somministrazione ha un'efficacia dell'88%, dopo due dosi si arriva invece al 97,3%. La protezione garantita verso i decessi è poi del 79% dopo una dose e del 95,8% dopo due somministrazioni.

 

I vaccini dunque, che nascono proprio per prevenire le conseguenze gravi del Covid sulla salute dei contagiati, si confermano l'arma migliore per rompere quel legame tra numero di positivi e ricoveri/decessi (Qui Articolo) che ha imposto misure restrittive straordinarie nelle ultime ondate. Nel report dell'Iss infatti (e nei dati riscontrati sul territorio Qui Articolo)si conferma come la maggior parte degli ingressi nei normali reparti ospedalieri e in terapia intensiva siano individui non vaccinati. In quest'ultimo caso la percentuale arriva addirittura all'81%.

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