Coronavirus, il Comelico ha il più basso livello di vaccinazioni e il più alto di contagi nel Bellunese, i medici: ''Non scherziamo con il fuoco''
L'area a nord ovest della provincia di Belluno ha un'incidenza simile a quella dell'Alto Adige con oltre 400 casi ogni 100.000 abitanti. Appello alla popolazione dei medici di base Antonella De Tomas, Sebastiano Di Rosa, Aldo Bettini, Simone Calgaro e Tiziano Favaretto: ''Vaccinatevi''. Intanto ecco il confronto tra il 2020 e il 2021 sui contagi e i ricoveri

BELLUNO. Il Comelico è una delle aree con il più basso livello di vaccinazione nel Bellunese ed ha un incidenza altissima, di 420 casi ogni 100.000 abitanti contro quella provinciale che è di 152 casi ogni 100.000 abitanti. Di fatto il Comelico in alcune zone ha un livello di vaccinazione solo leggermente superiore a quello del vicino Alto Adige (il Comelico Superiore, per esempio, è al 73,7% con le prime dosi e il 63,3% con ciclo completo e San Pietro è al 73,8% di prime dosi e 65,7% di ciclo completo, mentre la Provincia di Bolzano è ultima in Italia con il 71,3% di popolazione protetta con la prima dose) e l'incidenza è simile.
Questi i livelli di copertura raggiunti nei vari comuni con il confronto con il resto del Bellunese che ha un 84,2% di residenti protetti dalla prima dose e l'82,3% con il ciclo completo.
| Comune | % Vaccinati prima dose | Vaccinati ciclo completo |
| Comelico Superiore | 73,7 | 63,3 |
| Danta | 80,4 | 69,5 |
| San Pietro | 73,8 | 62,0 |
| San Nicolò | 76,5 | 65,7 |
| Santo Stefano | 82,5 | 69,7 |
| Ulss Dolomiti | 84,2 | 82,3 |
I medici di medicina generale Antonella De Tomas, Sebastiano Di Rosa, Aldo Bettini, Simone Calgaro e Tiziano Favaretto fanno, allora, un appello alla popolazione: ''Il Covid è nella nostra Comunità. Non si scherza col fuoco: arginiamo il contagio prima che sia troppo tardi e vacciniamoci. Questi dati dipingono una situazione preoccupante e reale: non vorremmo ritrovarci come lo scorso anno. L’esperienza ha confermato sul campo l’efficacia della vaccinazione per prevenire le forme gravi di malattia. Vacciniamoci con fiducia e seguiamo le indicazioni per contrastare la diffusione del contagio: usiamo la mascherina, laviamo spesso le mani, evitiamo i luoghi affollati e arieggiamo spesso i locali. Non sprechiamo quanto fin qui fatto e non fateci rivivere l’incubo dello scorso anno''.
La situazione è ancora lontana da quella dell'anno scorso quando tutto il Bellunese era, come il resto del Paese, travolto dal virus come mostrano i dati analizzati dall'Ulss1 Dolomiti qui sotto. Il confronto è evidente e chi si è vaccinato, in questo momento, sta proteggendo anche chi il vaccino non se l'è fatto anche perché la variante Delta è molto più contagiosa di quella che circolava un anno fa.


I nuovi positivi, seppur in aumento, sono nel 2021 di gran lunga inferiori allo scorso anno. Il numero delle persone che necessitano di un ricovero ospedaliero quest’anno sono nettamente inferiori rispetto al 2020. ''E' evidente che il virus circola nel nostro territorio - conclude il direttore generale Maria Grazia Carraro - ma la vaccinazione ha radicalmente modificato l’impatto sugli ospedali e sulla vita delle persone. Il numero dei nuovi positivi registra un trend in crescita, pertanto consiglio a chi non lo ha ancora fatto di vaccinarsi. Questi dati dimostrano l’efficacia della vaccinazione nel prevenire le forme cliniche più impegnative sia per i pazienti che per le organizzazioni sanitarie che possono così continuare a curare le altre patologie''.






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