In Alto Adige il vaccino si può fare anche in discoteca. L'iniziativa per spingere la campagna, bloccare i contagi ed evitare restrizioni per tutti
Kompatscher e l'azienda sanitaria non si può dire che non ci stiano provando a convincere i cittadini a fare il loro dovere in questa terribile pandemia. L'Alto Adige resta, però, ultima in Italia per vaccinazioni ed è prima nei contagi. L'amministrazione ora chiede al Governo la possibilità di imporre restrizioni per i non vaccinati per evitare i provvedimenti nazionali e le chiusure generalizzate

BOLZANO. Questa volta davvero non si può dire niente alla politica ma sono i cittadini a non aver risposto ''presente'' come si doveva fare. In Alto Adige l'amministrazione provinciale e l'azienda sanitaria ci stanno provando in tutti modi a far capire ai loro concittadini che devono vaccinarsi ma le resistenze continuano ad essere altissime e la Provincia di Bolzano conserva quell'ultimo posto, in Italia, nella campagna vaccinale. Prima dose fatta a solo al 70,9% della popolazione contro una media nazionale che è al 79% e curva epidemica in netta ripresa con dati simili a quelli della vicina Austria e della vinca Germania anche loro indietro con le vaccinazioni.
Ora per colpa di chi egoisticamente ha scelto di credere più alle proprie paure e alle bufale di chi li conforta nei propri pregiudizi disegnando complotti assurdi e teorie ridicole, l'Alto Adige rischia nuove chiusure con Kompatscher che ha chiesto al Governo nazionale di valutare le possibilità di operare come in Austria con lockdown mirati per i no-vax (il tampone non servirebbe più per poter entrare nei ristoranti, accedere ai negozi, agli hotel ai luoghi al chiuso aperti al pubblico in generale) altrimenti il rischio è che le chiusure vengano estese a tutti e a pagarne le conseguenze saranno anche quelli che si sono messi in sicurezza e hanno fatto la loro parte in questa terribile pandemia.
E così dopo i vaxbus, i vaccini per chi va allo stadio, chi va alle terme, i vax day e le vax night con tanto di birra e dj ora arriva una serata alla discoteca Max di Bressanone. ''L'11 novembre 2021, dalle 17 alle 21 - comunica l'azienda sanitaria di Bolzano - tutti potranno dunque eseguire la vaccinazione Covid proprio davanti alla Discoteca Max di Bressanone (via Laghetto 30) comodamente e senza grandi sforzi. Anche la prenotazione non sarà necessaria. Perché ballare da vaccinati è certamente meglio e più sicuro''.
Questo perché ''l'accesso alle vaccinazioni - prosegue l'azienda - deve essere il più semplice possibile, tutti gli esperti concordano su questo punto. Solo insieme è possibile sconfiggere questa pandemia. Solo se tutti si uniscono è pensabile porre fine allo stato di emergenza in cui si trova la nostra società. Di questo sono convinti anche i gestori delle discoteche dell'Alto Adige, i quali hanno un grande interesse nel fare in modo che si ritorni il prima possibile a qualcosa di simile alla normalità. Con questo obiettivo, l’Azienda sanitaria dell'Alto Adige e i gestori della discoteca Max di Bressanone hanno congiuntamente messo in piedi un'offerta di vaccinazione a bassa soglia che si rivolgerà soprattutto ai/alle giovani, ma anche tutte le persone interessate''.












