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Coronavirus, il monitoraggio dell’Iss: “Terapie intensive in forte aumento e sopra la soglia critica”. Ben 9 Regioni superano i 250 casi ogni 100.000 abitanti

Nell’ultima settimana in Trentino sono stati rilevati 301 casi ogni 100.000 abitanti. Il livello d’incidenza sopra la soglia critica, sottolineano gli esperti, “impone il massimo livello di mitigazione possibile”

Di Tiziano Grottolo - 19 marzo 2021 - 13:23

TRENTO. La situazione sul fronte del coronavirus non migliora, lo certificano i primi dati del monitoraggio settimanale diffusi dall’Istituto superiore di sanità dove si osserva un ulteriore aumento dell’incidenza a livello nazionale, che si attesta (nel periodo dal 12 al 18 marzo) a 264 casi per 100.000 abitanti. Il livello d’incidenza sopra la soglia critica, sottolineano gli esperti, “impone il massimo livello di mitigazione possibile”.

 

Inoltre, nel periodo tra 24 febbraio e il 9 marzo, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02 - 1,26), sempre sopra uno in tutto il range. Si osserva un peggioramento anche nel numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (la scorsa settimana erano 11, ora sono 13).

 

Non a caso il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale viene definito in forte aumento e sopra la soglia critica” (36% contro 31% della scorsa settimana). Per quanto riguarda il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva si passa da 2.756 a 3.256. Pure il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale ha raggiunto alla soglia critica (40%) con un forte aumento nel numero di persone ricoverate: da 22.393 a 26.098 pazienti.

 

Brutte notizie anche per quanto riguarda il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione, un dato in crescita (da 54.964 a 50.256). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti rappresenta il 28,2%. Invece, il 37,2% dei casi è stato rilevato attraverso la comparsa dei sintomi. Infine, il 20,5% attraverso attività di screening mentre per il 14,1% dei casi non sono disponibili informazioni.

 

Per quanto riguarda i nuovi casi settimanali (calcolati da Gedi Visual), nel periodo dall’11 al 18 marzo, il Friuli-Venezia Giulia mostra il dato peggiore con 464 casi ogni 100.000 abitanti, seguono: Emilia-Romagna (423), Piemonte (348), Marche (335), Lombardia (328), Trentino (301), Campania (300), Puglia (265), Veneto (263). Tutte le altre Regioni risultano sotto la soglia critica dei 250 casi ogni 100.000 abitanti, in Alto Adige se ne contano 176.

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