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Coronavirus in Alto Adige, troppe persone senza mascherina sui mezzi pubblici e partono le multe. Sanzioni dai 27 ai 250 euro

La Provincia di Bolzano ha introdotto una nuova normativa per i mezzi pubblici. Chi verrà trovato senza mascherina potrà essere multato dai controllori, con sanzioni dai 27 ai 275 euro. "La priorità è il rispetto delle norme di tutela della salute". Per gli autisti, invece, nessun obbligo

Pubblicato il - 12 gennaio 2021 - 12:46

BOLZANO. Dopo la riapertura delle scuole superiori in presenza, con tanto di rimodulazione e integrazione del servizio trasporti, in Alto Adige ci sono nuove regole in vista per il comparto dei bus e dei treni. Dal 15 gennaio, infatti, entrerà in vigore una normativa che permette ai controllori di multare i passeggeri senza mascherina. Gli autisti, da parte loro, potranno invece guidare senza protezioni.

 

La misura, resa possibile dalla modifica della legge provinciale sulla mobilità pubblica, stabilisce per i trasgressori sanzioni dai 27 ai 275 euro. “La priorità è il rispetto delle norme di tutela della salute – ha spiegato il direttore della Ripartizione mobilità Martin Vallazza – più passeggeri rispettano le regole, più sicuro è usare i mezzi pubblici”.

 

A rendere i passeggeri edotti della nuova normativa ci penseranno le autorità e i gestori del servizio. In vista dell'entrata in vigore, sia sulle linee urbane che sulle extra-urbane verranno intensificati i controlli. “In passato abbiamo ricevuto una serie di reclami riguardanti il mancato uso delle mascherine, ma finora il nostro personale di servizio non è stato in grado di intervenire. Ora abbiamo uno strumento efficace in mano”, ha aggiunto la direttrice di Sasa Petra Piffer.

 

Diversa la questione per chi l'autobus lo guida. Per motivi di sicurezza, infatti, gli autisti non avranno alcun obbligo di protezione di naso e bocca. Talvolta infatti le mascherine rischiano di limitare il campo visivo durante la guida o di far appannare gli occhiali. “Ma gli autisti devono indossare la mascherina mentre salgono o scendono i passeggeri”, spiega Vallazza.

 

La capienza dei mezzi, d'altronde, è limitata al 50% della capienza massima prevista. “Ciò significa che la maggior parte degli autobus può attualmente ospitare da 37 a 40 persone circa, e quindi la maggior parte dei posti può essere occupata”, conclude. Come accennato, dal 7 gennaio il numero di autobus a disposizione è stato aumentato in funzione del riavvio della didattica in presenza per gli studenti delle scuole superiori.

 

L'assessore alla Mobilità Daniel Alfreider, tirando un primo bilancio, si è detto soddisfatto. “Ci sono alcune situazioni da correggere ma in realtà è l'offerta complessiva che viene costantemente aggiornata in base alle esigenze degli studenti e dei pendolari. Il potenziamento dei servizi avviene in collaborazione tra Ripartizione mobilità, società in house Sta e concessionarie”.

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