Coronavirus, divieto di fumo a Trento alle fermate dei bus e fuori dagli istituti: multe fino a 1.000 euro. Riparte la scuola e scatta l'ordinanza
Il provvedimento firmato dal sindaco di Trento, Franco Ianeselli, entra in vigore da giovedì 7 gennaio in concomitanza con l'apertura delle scuole superiori. Una misura strettamente legata alla diffusione dei contagi da Covid-19 e che in un certo senso vuole anche essere un appello alla prudenza

TRENTO. Scatta l'ordinanza che istituisce il divieto di fumare alle fermate degli autobus e nelle vicinanze delle scuole nel Comune di Trento. Nel caso di violazione è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 400 e 1.000 euro.
Il provvedimento firmato dal sindaco di Trento, Franco Ianeselli, entra in vigore da giovedì 7 gennaio in concomitanza con l'apertura delle scuole superiori.
Una misura strettamente legata alla diffusione dei contagi da Covid-19 e che in un certo senso vuole anche essere un appello alla prudenza, più che mai necessaria in questo momento ancora complicato a causa dell'emergenza.
L'ordinanza vieta il fumo, qualora siano presenti altre persone, nel raggio di 15 metri dalla segnaletica che indica le fermate del trasporto pubblico o alla stessa distanza dagli ingressi degli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
Sempre dal 7 gennaio sarà attivato anche un presidio a cura di polizia locale, Trentino solidale e protezione civile, per informare la popolazione ma soprattutto scoraggiare i comportamenti inopportuni e imprudenti ai fini del contenimento della diffusione della pandemia.
Nel caso di violazione dell'ordinanza è prevista, come anticipato, una sanzione amministrativa compresa tra 400 e 1.000 euro.


















