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Coronavirus, in fila al freddo e al vento per una dose di vaccino a Trento Fiere: ''Qui si rischia di ammalarsi lo stesso senza bisogno di prendere il Covid19''

La situazione è stata vissuta nelle scorse ore al centro vaccinale di Trento Fiere. Molti anziani costretti ad attendere all'esterno al freddo il proprio turno di vaccinazione

Di Giuseppe Fin - 07 April 2021 - 18:07

TRENTO. “Fuori ad attendere al freddo, con il vento. In fila e con diverse persone che, giustamente, ad un certo punto, perdevano anche la pazienza riversando la rabbia anche contro gli alpini impegnati a gestire la situazione. Una disorganizzazione amministrativa desolante”. Le parole sono di Cristina che ha voluto raccontare a Il Dolomiti la sua esperienza nelle scorse ore al centro vaccinale di Trento Fiere.

 

Alle 12 in punto aveva l'appuntamento per accompagnare una persona alla somministrazione del vaccino. Era la seconda dose, l'ultima per un'anziana prima di godersi un po' la tranquillità con i propri famigliari dopo questi duri mesi di pandemia. Ma non è stato semplice.

 

L'appuntamento lo avevamo a mezzogiorno e siamo arrivate un po' prima ma non troppo come ci viene consigliato” ci spiega Cristina. “Appena messo il naso dentro il cortile di Trento Fiere, però, c'erano decine e decine di persone anziane fuori in attesa al freddo. Uno dopo l'altra in fila, in molte con gli accompagnatori”.

 

A creare attesa non era la somministrazione  del vaccino ma, spiega Cristina, l'aspetto amministrativo che viene prima. “Pur essendo la seconda dose – ci racconta – siamo state costrette a compilare nuovamente i modelli all'esterno della struttura. Gli stessi che avevamo compilato la prima volta. In altri punti vaccinali questo non avviene. Il vento, poi, complicava ancor di più le cose, i fogli andavano dove volevano".

 

Una situazione per nulla adatta agli anziani. “Il Coronavirus fa paura ma tra il vento e il freddo – continua Cristina – una persona anziana rischia davvero di ammalarsi lo stesso ".

 

Alla fine la vaccinazione per l'anziana che Cristina ha accompagnato al centro vaccinale di Trento Fiera è avvenuta con circa mezz'ora di ritardo. “Ci siamo riuscite e siamo state contente - ci dice Cristina - ma non si capisce per quale motivo a Trento nasca una situazione del genere.  A Borgo, dove ho accompagnato altre persone, le procedure sono molto più veloci e i tempi sono rispettati. Qui in città, invece, la burocrazia riesce a rallentare anche i vaccini”.

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