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Covid, a Rovereto gli utenti accalcati in attesa del vaccino: “In molti si sono lamentati ma nessuno è intervenuto”

Le persone arrivano al Centro vaccinale ma si trovano accalcate fuori dalla struttura: “Per non doversi ammassare c’era persino chi faceva avanti e indietro dalla macchina in attesa di essere chiamato. Certo sarebbe davvero sciocco contagiarsi proprio prima di fare il vaccino”

Di T.G. - 12 April 2021 - 16:05

ROVERETO. “Abbiamo già operato delle modifiche per ottimizzare gli spazi e di conseguenza il flusso di persone ma sono necessari ulteriori cambiamenti”, così spiegava a il Dolomiti uno degli addetti lavora all’interno del Centro vaccinale della Manifattura a Borgo Sacco di Rovereto. Il problema degli assembramenti infatti era già stato sollevato da alcuni utenti che si erano trovati a dover attendere il loro turno all’esterno della struttura dedicata.

 

A quanto pare però il problema persiste dal momento che una donna, che proprio oggi ha accompagnato il padre (over 80) a fare il vaccino, si è trovata di fronte la stessa scena, forse anche peggio. “Siamo arrivati come richiesto 15 minuti prima ma in attesa di entrare, tutte accalcate, c’erano almeno una ventina di persone”, spiega.

 

“Le foto – prosegue – non rendono neanche l’idea perché pure all’interno c’erano altre persone in attesa di essere smistate. In molti si sono lamentati ma non c’era nessuno che facesse rispettare le distanze o che si preoccupasse della gente accalcata all’ingresso”.

 

Il punto vaccinale è diviso in tre ambienti: un primo corridoio in cui si svolgono le anamnesi pre-vaccinazione, una sala d’attesa per chi deve ricevere l’iniezione e un’area in cui chi si è vaccinato deve attendere i 15 minuti “di sicurezza” per scongiurare l’insorgere dei rarissimi effetti avversi.

 

Perlomeno chi riceve la dose conferma che le sedie per attendere i 15 minuti son ben distanziate, quindi il problema riguarderebbe solamente chi si trova ad aspettare il proprio turno all’ingresso, comunque a contatto ravvicinato con altre persone e di conseguenza esposto a potenziali rischi di contagio.

 

“Per non doversi accalcare – conclude la donna – c’era persino chi faceva avanti e indietro dalla macchina in attesa di essere chiamato, ciò che mi ha stupito di più però è stata l’assenza di personale per organizzare una fila o perlomeno far rispettare le distanze. Certo sarebbe davvero sciocco contagiarsi proprio fuori dal centro vaccinale”.

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