Coronavirus, Kompatscher preoccupato dalla variante indiana: ''Effetti molto gravi su chi non è vaccinato. Un giovane ricoverato in terapia intensiva''
L'Alto Adige si preparare per entrare, a partire dalla prossima settimana, in zona bianca con un ulteriore allentamento delle misure. Kompatscher chiede però di mantenere alta l'attenzione: "Il rischio di infezione è ancora presente, ed è bene proteggere noi stessi e gli altri”

TRENTO. “La variante indiana sulle persone non vaccinate ha effetti negativi anche devastanti” sono parole di preoccupazione quelle espresse quest'oggi in conferenza stampa dal presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher in merito alla situazione epidemiologia. Se in Alto Adige i dati forniti dall'Azienda sanitaria sono buoni e ci si prepara con la prossima settimana ad entrare in “zona bianca”, dall'altro questo non deve essere tradotto con una minore attenzione da parte della cittadinanza.
VARIANTE INDIANA
Quello che ovviamente preoccupa, ha spiegato Kompatscher, all'interno di un quadro generalmente positivo è la variante delta o meglio conosciuta “variante Indiana”. Questa variante del virus è presente in Europa. “Abbiamo notizie dall'Inghilterra – spiega il presidente della provincia di Bolzano - dove è stato spostato addirittura l'ulteriore passo di alleggerimento delle regole nonostante il fatto che tante persone sono già vaccinate. Purtroppo gli effetti che si stanno registrando su chi non è vaccinato sono molto negati a volte devastanti”.
Kompatscher ha spiegato che in Alto Adige è presente un paziente “giovane su cui è stata rilevata questa variante e non era vaccinato. Non aveva altre patologie – spiega – ed ora si trova in terapia intensiva”.
ZONA BIANCA
Dal 21 giugno l'Alto Adige sarà in zona bianca. “L'ordinanza è in fase di elaborazione” ha spiegato in conferenza stampa il presidente Arno Kompatscher ricordando che la maggiore novità sarà quella dell'eliminazione del coprifuoco. “Tra le altre novità, collegate al 'coronapass', vi è quella che si potranno fare eventi e manifestazioni in luoghi pubblici aperti con la partecipazione di tante persone. Penso, per esempio, alle feste campestri – spiega Kompatscher – basta che tutti i partecipanti abbiano il coronapass e quindi certificano di essere guariti, testati oppure vaccinati”.
Verrà meno anche l'obbligo della mascherina all'aperto, ma bisognerà averla sempre a portata di mano perché va comunque indossata in caso di assembramenti.
L'APPELLO
“Vaccinatevi” questo l'appello che il presidente Arno Kompatscher ha voluto ribadire quest'oggi in conferenza stampa ricordando comunque l'importanza di seguire le regole e di utilizzare i dispositivi di protezione quando necessario. "Il rischio di infezione è ancora presente, ed è bene proteggere noi stessi e gli altri” ha concluso.













