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Coronavirus, oltre 300 persone marciano per le vie di Brunico senza mascherina e distanziamento. Il sindaco Griessmair: “Non succederà una seconda volta”

Il sindaco di Brunico Roland Griessmair, raggiunto al telefono dal nostro giornale, esprime parole di ferma condanna nei confronti della marcia tenutasi per le vie della città nel pomeriggio di domenica 28 marzo. “Violate le regole Covid su mascherine, assembramenti, distanze e spostamento in un altro Comune. Individuato il gruppo di promotori”

Di Davide Leveghi - 29 March 2021 - 16:36

BRUNICO. Un fiume di persone che si snoda per le vie di Brunico, tutte a volto scoperto. È questa la scena, piuttosto impressionante considerando il periodo, a cui ci si è trovati di fronte nella giornata di domenica 28 marzo. L'Alto Adige è recentemente entrato in zona arancione, i contagi sono in calo dopo settimane di chiusure e di sacrifici, ma per le strade del capoluogo pusterese passeggiano in centinaia senza mascherina, gli uni vicini agli altri.

 

Non c'è distanziamento, non c'è utilizzo dei dispositivi di sicurezza. Anzi, la marcia pare organizzata proprio per protestare contro l'obbligo di utilizzare le mascherine nei luoghi chiusi. “Dalla collaborazione delle forze dell'ordine un piccolo gruppo è stato individuato come responsabile dell'organizzazione della marcia. Nei loro confronti verranno sicuramente comminate delle multe”, assicura il sindaco brunicense Roland Griessmair.

 

 

 

 

Quella di domenica 28 marzo non era una manifestazione, spiega il primo cittadino, ma una passeggiata organizzata in nome di “cammino e preghiera insieme”. “Di preghiere se ne sono viste poche – continua – e molte persone non erano nemmeno di Brunico. Ci sono state violazioni sulle regole Covid sia per il movimento al di fuori del proprio Comune, sia per il divieto di assembramenti, sia per l'obbligo di indossare la mascherina e per quello di rispettare le distanze”.

 

“Il Comune non ha dato il permesso per alcuna manifestazione e tutto si è organizzato sui social – spiega Griessmair – non si può definire una manifestazione perché non ci sono stati i discorsi né dei messaggi chiari. Non è nemmeno stato distribuito alcun volantino. Era una passeggiata di cui sono venuto a conoscenza il giorno prima e per questo avevo informato le forze dell'ordine. In strada però c'erano 300 persone, intervenire era molto difficile”.

 

In un momento caratterizzato da un miglioramento dei dati epidemiologici, comportamenti del genere rischiano nondimeno di vanificare tutti i sacrifici fatti dagli altoatesini nelle settimane passate. Tale concetto è ribadito anche dal sindaco di Brunico Griessmair: “Siamo a un buon punto in questo momento con la situazione della pandemia. Io capisco che le persone siano stufe, che soffrano problemi di tipo psicologico, sociale ed economico. Che imprese e famiglie siano in difficoltà. Tutti siamo al limite, ma proprio ora ci vuole una motivazione finale”.

 

“L'Unione europea ha detto che per il 15 luglio si raggiungerà l'immunità di gregge (il riferimento è alle parole del capo della task force Ue sui vaccini Thierry Breton, che nella giornata di domenica ha presentato per la prima volta il passaporto vaccinale europeo. Ndr) – incalza – ma il concetto funziona solo se i cittadini partecipano rispettando le regole. Quello di domenica va nella direzione sbagliata. Le cifre si sono sviluppate bene sul territorio ma questi comportamenti rischiano che tutto si rimetta in pericolo”.

 

Lo stesso senso della marcia non era chiaro, secondo il sindaco, ma una cosa è chiara: episodi del genere non si potranno ripetere per nessuna ragione. “Le forze dell'ordine erano presenti ma non in forma abbastanza massiccia da intervenire – conclude – una seconda volta, però, un evento del genere non si può verificare. In giunta discuteremo delle misure da prendere, mentre grazie al lavoro delle forze di polizia siamo riusciti a individuare i promotori”.

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