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| 29 apr 2021 | 18:24

Covid, in Trentino sono circa 5.500 i sanitari che non si sono ancora vaccinati. Ferro: “La vaccinazione rende liberi”

Per quanto riguarda l’Apss su 7.155 sanitari che avrebbero potuto (e dovuto secondo il decreto nazionale) vaccinarsi 1.436 non si sono ancora sottoposti a una somministrazione. Ferro: “Dobbiamo salire ancora e su questo la nostra Azienda si sta muovendo con una campagna di sensibilizzazione, un invito attivo nella popolazione aziendale”

Covid, in Trentino sono circa 5.500 i sanitari che non si sono ancora vaccinati
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Nella Provincia di Trento su circa 18mila operatori sanitari sono ancora 5.500 quelli che non hanno aderito alla vaccinazione. Questi i numeri forniti da Antonio Ferro, direttore del dipartimento prevenzione dell’Azienda sanitaria. “Ritengo che nei prossimi giorni questo numero possa calare”, sottolinea Ferro.

 

Entrando più nel dettaglio per quanto riguarda l’Apss su 7.155 sanitari che avrebbero potuto (e dovuto secondo il decreto nazionale) vaccinarsi 1.436 non si sono ancora sottoposti a una somministrazione (cioè il 20%). Finora i medici hanno raggiunto una copertura dell’89%, “un dato molto positivo” commenta Ferro, mentre a questo numero andrebbe aggiunta una cifra intorno al 7/8% di soggetti che hanno contratto il Covid e stanno attendendo il decorso temporale necessario per sottoporsi al vaccino. Gli infermieri che si sono sottoposti al vaccino invece sono l’81%, “un dato che rispecchia quello che succede nel resto d’Italia”.

 

Il direttore del dipartimento prevenzione si dice comunque soddisfatto delle coperture fin qui raggiunte “Dobbiamo salire ancora e su questo la nostra Azienda si sta muovendo con una campagna di sensibilizzazione, un invito attivo nella popolazione aziendale, mentre stiamo pensando a dei messaggi che coinvolgano la popolazione generale”. Infine Ferro rivolge un appello agli “indecisi”: “Vaccinatevi perché la vaccinazione rende liberi”. I sanitari che non si sono ancora vaccinati dunque, riceveranno una lettera tramite la quale saranno invitati a mettersi in regola o a giustificare i motivi dello loro decisione, che comunque sarà passibile di provvedimenti disciplinari previsti dal decreto nazionale.

 

Per avere un raffronto, in Alto Adige sono 5.753 i sanitari (fra medici, infermieri, Oss e altre figure) che non si sono ancora vaccinati su circa 22mila dipendenti fra pubblici e privati. All’interno dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige sono 1.474 su 8.345 i sanitari a cui non è ancora stata somministrata una dose di vaccino, cioè il 17,66%. Di conseguenza 4.279 dipendenti “no vax” rientrano invece fra le strutture private o nell’ambito delle Rsa.

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