Covid, positivo anche il figlio del dg dell’Azienda sanitaria: “Contagiato da un altro ragazzo che era risultato negativo al tampone rapido”
Il figlio del direttore dell’Azienda sanitaria di Trento è risultato positivo al Covid-19 dopo essere stato a sciare con degli amici. Il papà Ferro spiega: “Mio figlio è positivo per colpa di un ragazzo che ha usato il tampone come metro di sicurezza”

TRENTO. In questi giorni fra le persone risultate positive al Sars-Cov-2 c’è anche il figlio di Antonio Ferro, il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Trento. A rivelarlo durante l’ultima conferenze stampa è stato lo stesso dirigente sanitario che ha spiegato: “Mio figlio è andato a sciare con degli amici, fra questi, e lui non lo sapeva, ce ne era uno che era entrato in contatto con un soggetto positivo. Questo ragazzo però si è fatto un tampone dopo due giorni, il tampone era negativo e domenica è andato a sciare con il gruppo di mio figlio. Lunedì è risultato positivo. Mio figlio oggi è risultato positivo”.
Come spiegato dal direttore generale di Apss, quando il figlio ha saputo di essere entrato in contatto con un positivo si è messo in quarantena. “Mio figlio è positivo per colpa di un ragazzo che ha usato il tampone come metro di sicurezza”. Il tampone antigenico, ha ricordato Ferro, è meno sensibile nel caso di asintomatici e per questo può dare della false negatività (lo spiegavamo anche QUI). Al contrario quando risulta positivo significa che la persona in questione, nella stragrande maggioranza dei casi, ha effettivamente contratto il Covid.
“Anche da un punto di vista scientifico – ha sottolineato Ferro – bisogna fare grande attenzione perché il tampone non può essere usato per dire liberi tutti, il rischio è quello di avere una falsa sicurezza”. In altre parole anche se ci si fa un tampone poi si deve continuare a usare le precauzioni. Secondo il dg di Apss in certi casi, per precauzione, meglio indossare una mascherina Ffp2, più sicura rispetto a una normale chirurgica.














