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Discarica di Sardagna, Zanella: “C’è il rischio che il sito di fatto riapra, bisogna chiudere subito la partita”

Il problema sta nel fatto che le considerazioni del Comune di Trento in merito alla chiusura e al contenimento geotecnico del sito di Sardagna non sarebbero state recepite dalla Provincia. Zanella: “Non aver recepito questa indicazione lascia spazio a interpretazioni. La proprietà con la scusa del contenimento geotecnico potrebbe riaprire la discarica di inerti”

Di T.G. - 07 January 2021 - 18:02

TRENTO. Dopo l’approvazione del Piano provinciale di gestione dei rifiuti il destino della discarica di Sardagna sembrerebbe quello di procedere verso la definitiva chiusura. Il Piano infatti, prevede che la discarica di Sardagna non venga più riproposta nella pianificazione, perché il sito dove sorge è stato giudicato inidoneo alla realizzazione di una discarica, anche perché collocato in una un’area con penalità elevate, soprattutto per via della presenza di fenomeni franosi e per la vicinanza con un’area agricola di pregio.

 

Eppure, secondo il consigliere provinciale di Futura Paolo Zanella, la partita non assolutamente è chiusa: “Nell’adozione definitiva del Piano per i rifiuti speciali – spiega – la Provincia ha stralciato la discarica di Sardagna, ritenendo però che dopo la chiusura ai sensi di legge, sia necessario un contenimento geotecnico, visto la frana presente nel sito. Peccato che non si precisi come dovrebbe essere effettuato questo contenimento e che non si siano volute recepire le indicazioni di assoluto buon senso espresse dal Comune di Trento nel parere adottato all’unanimità dal Consiglio comunale”.

L’amministrazione di Trento si era attivata proprio per mettere la parola fine sulla vicenda venendo incontro alle richieste degli abitanti di Sardagna. “Il Comune – ricorda Zanella – chiede semplicemente che dopo la chiusura con la cubatura di materiale e terra necessari e la semina a prato, venga monitorato il fronte della frana con gli inclinometri presenti. D’altronde, negli oltre dieci anni dall’interruzione del conferimento di inerti, i movimenti del terreno sono stati minimi”.

 

Come rilevato dal consigliere di Futura il problema sta nel fatto che le considerazioni del Comune in merito alla chiusura e al contenimento geotecnico del sito di Sardagna non sono state recepite dalla Provincia. “Non aver recepito questa indicazione – sottolinea Zanella – lascia spazio a un contenimento geotecnico da effettuarsi attraverso il conferimento di materiale inerte, con cubature importanti, pari a quelle già conferite sinora”.

 

Insomma, una questione non da poco. Sativa di fatto, con la scusa del contenimento geotecnico su un terreno di sua proprietà potrebbe riaprire la discarica di inerti, seppure giuridicamente inquadrata diversamente. Se anche la Provincia avesse avuto interesse a risolvere definitivamente la questione – commenta Zanella – avrebbe accolto il parere, o quantomeno argomentato il motivo del non accoglimento. Cosa che evidentemente non ha voluto fare”.

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