Dopo vent'anni cambia gestione la pizzeria Doc e lo storico locale riapre i battenti: "La nostra forza sono i clienti, vogliamo siano soddisfatti"
La pizzeria, gestita per vent'anni da Ferruccio Santoni, titolare anche di Antico Pozzo e Orso Grigio, era ferma da marzo scorso ed ha riaperto i battenti la scorsa settimana passando ad Alberico Giorgino alla sua compagna Angela De Rosa: “Abbiamo aperto solo mercoledì scorso ma abbiamo già avuto abbastanza giro”

TRENTO. Dopo un ventennio di Ferruccio Santoni, titolare anche di Antico Pozzo e Orso Grigio, il ristorante pizzeria Doc cambia gestione. Lo storico locale in via Milano, fermo da marzo scorso, ha riaperto i battenti la scorsa settimana (mercoledì 10 novembre) passando ai nuovi gestori, Alberico Giorgino e la sua compagna Angela De Rosa.
Giorgino, attivo nel campo della ristorazione dal ’75, ha gestito per qualche anno l’attività del ristorante “Alle barche” a Calceranica al lago, ma “dal 2019 abbiamo iniziato a cercare un’altra soluzione, adeguata per tutto l’anno”, racconta Giorgino a Il Dolomiti.
Ad agosto scorso infatti vengono contattati per il cambio di testimone del noto locale di Trento: “‘Doc’ lo abbiamo voluto mantenere proprio perché è un ristorante storico che ha sempre funzionato con quel nome. Tutti lo conoscono così come si è sempre chiamato”, prosegue.
Stesso nome dunque, ma nuovo logo per i soci che mantengono lo stesso ‘vecchio’ format, sia pizzeria che ristorante, con piatti tipici della tradizione trentina.
Non è mancato l’interesse da parte delle persone che già durante la fase di pulizia e restauro hanno iniziato a chiedere quando avrebbe riaperto il locale: “Abbiamo aperto solo mercoledì scorso, ma abbiamo avuto abbastanza giro – sostiene il gestore – la nostra forza sono sempre i clienti, vogliamo che rimangano tutti soddisfatti. Cercheremo di fare del nostro meglio”. La pandemia non ha fermato i due gestori: “La paura c’è sempre, ma come si dice, chi si ferma è perduto. Salvo altre restrizioni, speriamo vada tutto per il meglio”, sostengono.












