Grande successo dei "Vaxbus" e l'Alto Adige raggiunge quota 500mila vaccini inoculati. Widmann: "Aumenteremo le loro corse"
E' un successo l'iniziativa dei "centri vaccinali itineranti" o anche meglio chiamati "Vaxbus" che è entrata in scena in Alto Adige. Dall'11 al 15 luglio, infatti, ben 2.980 altoatesini hanno effettuato la vaccinazione a bordo di uno dei due bus. Da questo la decisione di aumentarne il numero nei prossimi giorni

BOLZANO. Sono arrivati a quota 500 mila i vaccini inoculati in Alto Adige. Al termine della giornata di ieri, 15 luglio 2021, il numero totale di dosi somministrate era 500.105 e questo significa che, rispetto alla settimana precedente, sono state effettuate ulteriori 29.220 vaccinazioni.
C'è da dire, però, ed è anche la Provincia di Bolzano a sottolinearlo, che parte del merito di questo traguardo appartiene all'introduzione dei Vaxbus, e cioè dei normali autobus di linea che si spostano per il territorio provinciale con a bordo medici e infermieri pronti a vaccinare, presentandosi come dei veri e propri "centri vaccinali itineranti".
"La vaccinazione viene da te", questo è il nuovo motto dell'iniziativa, che vuole portare la vaccinazione contro il Covid ancora più vicina ai cittadini, nella speranza di riuscire a convincere "ricalcitranti e attendisti", come li ha definiti il governatore Kompatscher.
Per dare un'idea, nel periodo dall'11 al 15 luglio, 2.980 altoatesini e altoatesine hanno effettuato la vaccinazione a bordo di uno dei due Vaxbus. All’interno del bus che viaggiava in Val Venosta sono stati somministrati 1.413 vaccini, mentre in quello che attraversava la Valle Isarco e la Val Pusteria sono state somministrate 1.567 prime dosi di vaccino.
Grazie ai centri vaccinali itineranti le prime dosi di vaccino sono aumentate di 7.186 unità rispetto ad una settimana fa. Nello stesso lasso di tempo, 22.034 persone hanno ricevuto la loro seconda dose portando a 242.358 le persone completamente vaccinate, dato che corrisponde al 51,6% della popolazione vaccinabile.
L’Assessore provinciale Thomas Widmann vede la vaccinazione come l'unica via per uscire dalla pandemia e sottolinea che, visto anche l’aumento dei casi con variante Delta, il tasso di copertura vaccinale deve assolutamente raggiungere quote più elevate. "Il grande successo dell'iniziativa con i Vaxbus è la dimostrazione che siamo sulla strada giusta. Le persone apprezzano molto il fatto di potersi vaccinare contro il Covid direttamente sul posto, senza alcuna prenotazione. Per questo motivo, con l’obiettivo di raggiungere ancora più persone in tutta la provincia, aumenteremo il numero dei Vaxbus".
In questo periodo la variante Delta del Covid, molto più contagiosa, si sta diffondendo anche in Alto Adige. A giugno, anche se la variante Alfa era ancora predominante con il 65% di prevalenza, la Delta è stata sequenziata in quasi il 27% dei 190 campioni prelevati negli ultimi 3 mesi. Si suppone che questa variante sarà presto la predominante.
Alla luce di tali considerazioni, il Direttore generale Florian Zerzer fa appello soprattutto alla popolazione più giovane affinché si faccia vaccinare.
"La pericolosa variante Delta colpisce soprattutto i giovani, cioè quella fascia di popolazione in cui si trovano ancora molti non vaccinati. Dobbiamo approfittare dell'estate, stagione in cui il livello delle infezioni si abbassa notevolmente, per aumentare la copertura vaccinale. Aver effettuato anche la seconda dose di vaccino è particolarmente importante, poiché solo una doppia protezione vaccinale è efficace contro questa variante altamente contagiosa e pericolosa".
Molte vaccinazioni si sono svolte anche nel contesto dell'iniziativa "Vaccinazioni a due passi da casa". Lo scorso 9 luglio, a Rio di Pusteria, sono state somministrate 276 dosi e 336 sono state quelle inoculate l'11 luglio a Badia. Oggi (16 luglio) si sta svolgendo una giornata di vaccinazioni a Vipiteno. Il 22 luglio sono previsti altri "Vax Days" a Sarentino e Renon.



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