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Grandi opere dell'Alto Garda. Il focus: 166,3 milioni per la Ciclovia, la ferrovia Riva-Rovereto, la strada per Cretaccio e la rotonda di Linfano. Ecco cosa accadrà

Opera per opera ecco come saranno finanziate e cosa è previsto. Fugatti e Tonina con i dirigenti hanno incontrato i sindaci di Riva e Arco e hanno presentato loro la programmazione

Pubblicato il - 08 February 2021 - 19:44

ARCO. Per le grandi opere nell'Alto Garda è previsto un finanziamento pari a 166,3 milioni di euro. E allora avanti tutta, con lo studio di fattibilità del collegamento ferroviario tra Riva e l'asse del Brennero, con il collegamento stradale Passo San Giovanni - Cretaccio, con la Ciclovia del Garda e la rotatoria di Linfano.

 

Oggi il presidente Fugatti e l'assessore Tonina hanno incontrato le giunte comunali di Riva del Garda e di Arco per fare il punto della situazione. Il presidente ha evidenziato come la Ciclovia del Garda sia ''una delle cinque grandi opere per le quali abbiamo stabilito di individuare un commissario ad hoc, con il compito di accelerarne l’iter'', plaudendo infine alla collaborazione fra i due Comuni: ''L’unità di intenti fra i territori contribuisce alla loro crescita, non possiamo che vedere positivamente la collaborazione ed essersi posti obiettivi comuni''.

A presentare i principali interventi previsti nella zona del Garda Trentino sono stati quindi i tecnici provinciali, i dirigenti generali del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Raffaele De Col, del Dipartimento infrastrutture e trasporti, Stefano De Vigili e del Dipartimento territorio, ambiente, energia e cooperazione, Roberto Andreatta, nonché il dirigente dell'Agenzia provinciale per le Opere pubbliche, Luciano Martorano con il dirigente del Servizio Opere stradali e ferroviarie, Mario Monaco.

 

Ecco i dettagli comunicati dalla Pat
 

Collegamento stradale Passo San Giovanni - Località Cretaccio

L'intervento complessivo dell'opera è pari a 136.045.750,65 euro in totale, ed è suddiviso in più parti funzionalmente autonome.  Attualmente sono in corso i lavori per l'unità funzionale 2, la galleria da Passo San Giovanni alla Maza: lo scavo realizzato fino ad oggi è pari a circa 570 metri di galleria stradale e 620 metri di cunicolo di emergenza; si stima che l’ultimazione dei lavori slitti ai primi mesi del 2023 per aspetti collegati al Covid 19, nonché per un imprevisto geologico in corso di soluzione e per alcune migliorie tecniche fra cui una variante che riguarda la revisione dell’intersezione a rotatoria al Passo di San Giovanni che, in conseguenza dell'intervento previsto fra il passo e Mori, sarà sviluppata a due livelli invece che a raso. A breve si inizierà con lo scavo in galleria a sud, sul lato Maza. L'unità funzionale 3, che corrisponde al collegamento Linfano - Cretaccio, è in fase di progettazione preliminare; si prevede il completamento della progettazione entro un anno e la realizzazione in due anni, in linea con il completamento della galleria.

 

Ciclovia del Garda

Un tracciato complessivo di 140 chilometri attorno alle sponde del lago di Garda e un importo complessivo di 194,4 milioni di euro sono le cifre che caratterizzano la Ciclovia. Per la realizzazione di quest'opera è stato sottoscritto un preciso protocollo di intesa fra lo Stato e le Regioni coinvolte. Il tracciato sul territorio Trentino si sviluppa per circa 15 chilometri, per un importo stimato di 44,4 milioni di euro, di cui 28,8 già finanziati, in parte dalla Provincia, in parte dalla Comunità Alto Garda e Ledro ed in parte dallo Stato. Il lotto considerato prioritario è l'unità funzionale 1, da Riva del Garda alla Galleria Orione. 

 

Tratto ovest 5,3 chilometri

UF1 da Riva del Garda a G. di Orione (1,506 km) suddiviso a sua volta in tre lotti: UF1.1 da Riva al sottopasso Ponale, i lavori sono in corso e verranno ultimati entro l'estate, l'importo è di 1,425 milioni di euro; UF1.2 dal sottopasso Ponale alla Galleria di Orione è in fase di progettazione esecutiva, l'importo stimato dell'intervento è di 8,5 milioni di euro; UF1.3 sono in corso interventi di consolidamento e demolizione in parete che si concluderanno a breve, entro la primavera, per un importo di 900 mila euro. 

UF2 da G. di Orione a G. dei Titani (0,957 km): è in corso il progetto di fattibilità, l'importo stimato dell'intervento è di 5,88 milioni di euro, si prevede un passaggio sul vecchio ponte in corrispondenza del "porto del Ponale", interposto a tratti in nuove gallerie per superare la zona della “Casa della trota”, a quota inferiore rispetto al sedime della statale 45bis.

UF3: da G. dei Titani al confine (2,832 km): suddivisa in 4 sotto unità funzionali di cui, un tratto in prossimità del confine in fase di progettazione definitiva, mentre gli altri tre in fase di fattibilità tecnico ed economica.

 

Tratto est 5,1 chilometri

UF14: dal confine a Tempesta (0,922 km); UF15: da Tempesta a Corno di Bo’ (1,821 km); UF16: da Corno di Bo’ alla Fraglia della Vela (1,636 km); UF17: dalla Fraglia della Vela a Torbole (0,727 km).

 

Tratto nord 5 chilometri

UF18: interno ai centri abitati di Torbole, Riva del Garda, Arco.

 

Da segnalare anche i lavori di somma urgenza effettuati fra la primavera e l'estate 2020, per un importo di 644.324,62, per la messa in sicurezza provvisoria del monte Brione al fine di consentire l’apertura per la stagione estiva 2020 del percorso ciclopedonale in località Baia Azzurra.

 

Rotatoria a Linfano
In autunno 2019 è stata realizzata una rotatoria provvisoria fra statale 249 e la statale 240 a Linfano di Arco. Attualmente è stato avviato il progetto definitivo ed entro la fine di quest'anno sarà avviato l'esecutivo; l'importo dell'opera è pari a 700.000 euro.

 

Studio di fattibilità sul collegamento ferroviario Rovereto – Riva del Garda
In uno degli ultimi incontri, la Giunta provinciale ha dato il via libera a uno schema di convenzione con Rete ferroviaria Italiana Spa, per uno studio di fattibilità sul collegamento ferroviario. Uno degli elementi di partenza per lo svolgimento degli studi previsti è rappresentato dalle tre proposte scaturite dal concorso di idee indetto a suo tempo dalla Provincia autonoma nell’ambito del progetto Metroland. Nel dettaglio si procederà con uno studio di trasporto, finalizzato sia alla valutazione dei prevedibili effetti sulla mobilità intercomunale che potranno prodursi nell’area, anche per effetto del futuro riassetto dei servizi ferroviari (modello di esercizio), sia alla valutazione di opportuni indicatori da utilizzarsi nell’ambito della preliminare analisi di redditività dell’investimento. Quindi si procederà con un'analisi dettagliata per individuare la migliore fra le alternative esaminate sulla quale procedere con l'analisi costi benefici.
I tempi per la realizzazione dello studio sono stati stimati da RFI in massimo 270 giorni. Le risorse impegnate dalla Provincia sono pari a euro 35.000 euro. L'ipotesi su cui si sta lavorando è quella di una ferrovia che abbia carattere sovranazionale e sia a scartamento ordinario, che consenta dunque scambio merci e vagoni diretto con la linea del Brennero.

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