Guida dell'Espresso, Niederkofler e Gilmozzi i migliori in Trentino Alto-Adige. "Pasticceria dell'anno" al ristorante di Brunel
Nell'Olimpo della Guida dell'Espresso rimane l'altoatesino Niederkofler, che col ristorante St.Hubertus ottiene cinque cappelli. Tre cappelli invece al ristorante El Molin di Alessandro Gilmozzi. Alla pasticcera di Peter Brunel, Maria Novella Salani, va il premio di "Pasicceria dell'anno"

TRENTO. Tre cappelli ad Alessandro Gilmozzi, che con il suo ristorante El Molin conferma i successi ottenuti finora. Lo chef trentino si conferma uno dei punti di riferimento per la ristorazione locale con l’ennesimo riconoscimento assegnatogli dalla nuova edizione de “I Ristoranti e i Vini d'Italia”, la guida dell'Espresso sulla ristorazione italiana.
Gilmozzi inoltre sta per aprire un nuovo progetto: il pranzo sensoriale per scoprire la Val di Fiemme. Accompagnati dal naturalista Giorgio Giorgina, dal counselor professionista Thomas Deflorian e dallo stesso chef, gli ospiti potranno apprezzare la flora e i paesaggi della valle in una passeggiata che terminerà in baita, dove si consumerà il pranzo preparato e servito da Gilmozzi e dal suo staff.
La guida dell’Espresso premia anche l’Alto Adige, dove lo chef Norbert Niederkofler, del ristorante St.Hubertus, si aggiudica anche quest’anno un posto nell’Olimpo della guida. Niederkofler si è infatti guadagnato i cinque cappelli, rimanendo anche quest’anno nel gruppo dei 13 migliori ristoranti italiani.
In Trentino invece uno dei premi speciali, ovvero quello di “Pasticceria dell’anno” (Qui articolo), che va alla fiorentina Maria Novella Salani, da tempo parte integrante del team di Peter Brunel, il talentuoso cuoco ladino che dirige con assoluta professionalità il suo omonimo stellato ristorante in quel di Arco, lungo la strada del Linfano che porta al Garda.


















