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Il Comune dell'Altopiano della Vigolana nega la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki. "Incomprensibili le motivazioni di questa scelta"

Il Comune dell'Altopiano della Vigolana ha bocciato la mozione proposta dal gruppo di minoranza “Progetto di Comunità". "Anche un piccolo gesto può essere importante per risolvere questa tragica vicenda che, noi ne siamo fermamente convinti, ci riguarda tutti". In Trentino, intanto, Caldonazzo è l'unico Comune ad aver conferito la cittadinanza onoraria a Zaki

Di Lucia Brunello - 23 luglio 2021 - 19:10

ALTOPIANO DELLA VIGOLANA. Il 1 luglio 2021, Caldonazzo conferiva la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna arrestato in Egitto nel febbraio dello scorso anno, affermandosi così come primo Comune in Trentino ad aver compiuto il gesto (qui articolo).

 

Oggi, 23 luglio, invece, il Comune dell'Altopiano della Vigolana ha respinto la mozione presentata dal gruppo di minoranza “Progetto di Comunità” che proponeva proprio di conferire la cittadinanza onoraria al giovane studente.

 

La mozione presentata proponeva 4 impegni: impegnare il sindaco a conferire, come atto simbolico, la cittadinanza onoraria di Altopiano della Vigolana a Patrick Zaki; esprime solidarietà alla famiglia di Patrick Zaki e impegnare l’amministrazione comunale a far aderire il Comune di Altopiano della Vigolana alla campagna #FreePatrickZaki oltre a prendere l'impegno di sollecitare il Governo a chiedere la scarcerazione di Zaki nelle sedi opportune.

 

Il sindaco e la Presidente del Consiglio, hanno però presentato un emendamento per togliere dalla mozione stessa l’impegno a conferire la cittadinanza onoraria allo studente detenuto.

La mozione nella sua versione integrale è quindi stata bocciata, con un'astensione al voto del gruppo di maggioranza, tranne da parte del sindaco che però ha pensato di votare a favore di entrambe le proposte, così da non esporsi in un verso o nell’altro.

 

"La maggioranza ha approvato una mozione priva dell’atto più importante e significativo della proposta", afferma il gruppo di minoranza in un comunicato. "Rimangono incomprensibili le motivazioni di questa scelta. Anche un piccolo gesto può essere importante per risolvere questa tragica vicenda che, noi ne siamo fermamente convinti, ci riguarda tutti".

 

Ma i comportamenti discutibili da parte del Comune sono iniziati prima della votazione: "Prima dell’inizio del Consiglio Comunale, il sindaco ha chiesto al gruppo di minoranza di ritirare la mozione per approfondire la questione perché come maggioranza non avrebbero votato la mozione", si legge ancora nel comunicato. "Non vi è stato alcun chiarimento in merito a quali approfondimenti avrebbero dovuto essere svolti, vista la triste notorietà della vicenda".

 

Per fortuna però nel resto d'Italia ci sono altri esempi virtuosi da seguire: decine di Comuni del nostro Paese hanno conferito la cittadinanza onoraria a Zaki, il Senato Italiano ha approvato nel mese di aprile una mozione per conferire la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, la Camera dei Deputati ha approvato in data 7 luglio la medesima mozione, ravvisando ancora una volta in questa vicenda la violazione dei diritti umani come denunciato da Amnesty International.

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