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Trento
26 luglio | 18:51

Salta l’emendamento per le borse di studio agli studenti di infermieristica tra veti incrociati e promesse mancate. Zanella: “Capolavoro di irresponsabilità”

L'emendamento era stato presentato dal consigliere Paolo Zanella, una misura che si è resa necessaria a fronte di due fenomeni: il precipitare del numero di iscrizioni al corso di studi  e l'istituzione di forme di borse di studio/incentivi all'iscrizione nelle altre Regioni del NordEst, mentre l’Alto Adige ha deciso di retribuire i tirocini, una concorrenza in termini di attrattività

Salta l’emendamento per le borse di studio agli studenti di infermieristica tra veti incrociati e promesse mancate

TRENTO. “Una vicenda intrisa di grettezza e irresponsabilità”. Usa queste parole il consigliere provinciale del Partito Democratico, Paolo Zanella,  per commentare la bocciatura dell'emendamento, presentato durante la discussione sull'assestamento di bilancio, che prevedeva delle borse di studio per gli studenti di infermieristica. 

 

Un provvedimento importante soprattutto dal punto di vista dell'attrattività della professione.  “Come minoranze dell'Alleanza Democratica Autonomista abbiamo presentato questo emendamento  a prima firma del sottoscritto con carattere di urgenza, visto che si stanno aprendo in questi giorni le iscrizioni ai corsi di laurea in infermieristica” spiega Zanella. 

L'emendamento prevedeva l'istituzione di borse di studio progressive (1000 euro al primo anno, 2000 euro al secondo e 3000 euro al terzo) per gli studenti iscritti al corso di laurea in infermieristica, vincolandoli a restare a lavorare in Trentino per almeno tre anni. 

 

Una misura che si è resa necessaria a fronte di due fenomeni: il precipitare del numero di iscrizioni al corso di studi (nello scorso anno accademico solo 120 su 200 posti, prima volta in Trentino che non si coprono i posti banditi) e l'istituzione di forme di borse di studio/incentivi all'iscrizione nelle altre Regioni del NordEst (Veneto, Friuli Venezia Giulia), mentre l’Alto Adige ha deciso di retribuire i tirocini, una concorrenza in termini di attrattività.

 

“Da subito – spiega Zanella - l’assessore Tonina ha accolto l’emendamento, facendolo riformulare alla parte tecnica e identificando la borsa di studio come incentivo versato da Apss agli studenti per il trattenimento nel servizio sanitario provinciale, mantenendo quantum e vincoli. Peccato che ieri l’assessore si sia rimangiato la parola, sfilando l'emendamento così come riformulato dal tavolo della trattativa, cedendo ai capricci dei consiglieri Segnana e Cia volevano la primogenitura, accampando scuse da improvvisatisi giuristi che decidono che l’emendamento (che come riformulato dagli uffici non hanno nemmeno mai visto) non sia ammissibile. Un emendamento riformulato da fior fiore di dirigenti della Giunta provinciale e sulla cui ammissibilità decide il Presidente sentiti gli uffici”.

 

Nulla di fatto quindi, denuncia il consigliere del Pd, solo perché non si accettava che la proposta venisse dalla minoranza. 

 

Nemmeno davanti all’offerta di firmare loro per primi con l’assessore Tonina l’emendamento, intestandoselo. Proposta che abbiamo fatto – spiega Paolo Zanella - perché noi della minoranza lavoriamo per il bene del Trentino, non  certo solo per rivendicare proposte. Un tema che era urgente affrontare entro questi giorni in cui esce il bando d’iscrizione e che quindi non si poteva che inserire in assestamento , visto che chi ha depositato un disegno di legge mesi fa, quando l'ha fatto l'urgenza non l'ha chiesta”.

 

Dure le parole contro l'assessore e i consiglieri Segnana e Cia. “Per le miserie di questi consiglieri, consumatesi con l'avallo dell’assessore Tonina e del presidente Fugatti, le matricole di infermieristica trentina resteranno poche: gli infermieri che li attendono in reparto sovraccarichi e i pazienti che hanno il diritto a un’assistenza migliore ringraziano. La responsabilità politica non può che essere in capo al presidente e all'assessore competente che preferiscono assecondare le impuntature dei consiglieri di maggioranza, piuttosto che  pensare all'interesse generale dei trentini e alla loro salute”.

 

Zanella ha annunciato il deposito di un ddl ad hoc, sul quale, però, spiega “a questo punto chiedere l’urgenza risulta inutile, visto che per colpa di Cia e Segnana si è persa l’ultima finestra utile. Capolavoro di irresponsabilità”. 

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