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Italia-Belgio, paura per nuovi scontri a Bolzano. L'ordinanza del sindaco: "Stop alle bevande in centro", il Black Sheep: "Con queste regole noi chiudiamo"

"Dopo 1 anno e mezzo di pandemia dove abbiamo resistito nonostante i gravissimi risvolti economici, stiamo sostenendo la nostra attività, il nostro sogno, ma domani, venerdì 02 luglio, questo non ci sarà più possibile". I gestori del Black Sheep chiudono i battenti indignati per le ordinanze del primo cittadino

Di Mattia Sartori - 02 July 2021 - 09:20

BOLZANO. Quella di oggi, venerdì 2 luglio, è una serata importante per gli azzurri. È la “finale anticipata” (come la definiscono alcuni) contro il Belgio. Cresce l’attesa per il fischio d’inizio di quella che potrebbe essere la sfida decisiva di questi Europei, ma la tensione non si limita agli spogliatoi. Si infiltra invece nelle città, come nel capoluogo altoatesino, dove, visti i disordini seguiti a Italia-Austria, il sindaco Caramaschi ha deciso di prendere delle precauzioni.

 

E così questa sera, per ordinanza del primo cittadino, non solo sarà vietata la sosta in piazza Vittoria e corso della Libertà pena rimozione forzata, ma non sarà nemmeno permessa la vendita e il consumo d’asporto di bevande alcoliche e/o contenitori e bicchieri in vetro. Previste sanzioni molto pesanti per i trasgressori, che verranno colpiti con multe dai 100 ai 500 euro. Tutto questo ovviamente nel tentativo di bloccare sul nascere qualsiasi tipo di disordine.

 

Ovviamente però queste misure non hanno incontrato il favore di tutta la popolazione. Gli esercenti infatti, soprattutto quelli non coinvolti nei fatti di sabato scorso si sentono “penalizzati, puniti per fatti con cui non hanno nulla a che fare”. Questo ha portato anche a delle misure drastiche, come quella presa dal Black Sheep di Lutz Simone e Manuel Nardo, che questa sera hanno deciso di chiudere i battenti in segno di protesta contro quelli che loro ritengono provvedimenti ingiusti.

 

Qui la lettera dei due esercenti:

 

Gentilissimo Sindaco, 

 

Siamo a scriverLe in qualità di imprenditori, padri di famiglia, lavoratori e soprattutto responsabili dei nostri dipendenti e con queste due righe volevamo renderLe noto che abbiamo preso una decisione che mai ci saremo aspettati, neppure durante il peggior periodo di lock down, ossia quella di dover sospendere temporaneamente la nostra attività nel giorno di venerdì 02.07.21. 

 

Questa decisione matura a seguito dell’ordinanza da Lei firmata che prevede una serie di restrizioni inficianti la nostra attività sulle quali fortemente dissentiamo. 

Siamo a pagare lo scotto di fatti avvenuti in una zona ben definita della città, distante dal centro storico, con i quali non abbiamo nulla a che vedere. Abbiamo sempre cercato in tutti i modi di tutelare la salute dei nostri dipendenti ed avventori seguendo tutte le varie normative; manteniamo costantemente pulito il suolo pubblico e selezioniamo la clientela ai fini di evitare spiacevoli episodi di ubriachezza molesta e violenza; rispettiamo orari e limitazioni che ci sono stati imposti e spesso per evitare problematiche di sorta iniziamo a sgomberare il plateatico anticipatamente rispetto alla chiusura; (…). 

 

Ed ora siamo per l’ennesima volta penalizzati! Questo è inaccettabile! 

 

Dopo 1 anno e mezzo di pandemia dove abbiamo resistito nonostante i gravissimi risvolti economici, stiamo sostenendo la nostra attività, il nostro sogno, ed il nostro personale in tutto il suo organico ma domani, venerdì 02 luglio, questo non ci sarà più possibile.

 

L’asporto durante il weekend genera oltre il 50% degli introiti e considerando le restrizioni in vigore (non volendo essere complici di un possibile disagio in Piazza Erbe) ed un plateatico di scarse dimensioni che non ci è stato permesso allargare, chiaramente non possiamo sostenere interamente i costi gestionali che ci competono. 

Ci troviamo costretti quindi, di venerdì sera (….) a chiudere al pubblico la nostra attività e garantire il solo accesso dalle ore 20.30 fino al termine partita ai i soli prenotati per la visione del match, con un personale più che dimezzato. Questo lo facciamo unicamente per rispetto dei nostri avventori che già da giorni avevano riservato il tavolo e non meritano di trovarsi a 24 ore dalla partita in una situazione di difficoltà. 

 

La lasciamo riflettere sull’utilità di estendere a tutta la città la Sua ordinanza, nonostante i disordini si siano verificati in una zona ben definita, e nonostante ci siano organizzati eventi aperti al pubblico di grandi dimensioni a poca distanza da questa. Ci sentiamo ancora una volta colpiti duramente e riteniamo che il problema sia radicalmente al di fuori dei pubblici esercizi come il nostro. La invitiamo a trascorrere un fine settimana con noi in Piazza Erbe a contatto con la realtà, quella vera, dove potrà constatare con i suoi occhi come il nostro lavoro sia indispensabile ed a tutela del decoro pubblico. 

 

Cordialità, Lutz Simone & Manuel Nardo due gestori stanchi

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