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L’appello dell’Oms: “Costruire un mondo più giusto e più sano, il Covid ha creato nuove disuguaglianze”

In occasione della Giornata Internazionale della Salute l’intervento dell’Oms: “La pandemia di Covid-19 ha colpito duramente tutti i Paesi, ma il suo impatto è stato più duro su quelle comunità che erano già vulnerabili”

Di Silvia Pasolli - 07 aprile 2021 - 13:15

TRENTO. La salute di ciascuno di noi dipende dalla salute di tutti e appunto per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione della giornata del 7 aprile, la Giornata Internazionale della Salute, si impegna ad azzerare tutte le diseguaglianze che sono sorte a causa della pandemia Covid.

 

L’Oms stima che nel corso della pandemia sono circa 120 milioni le persone in più che vivono in una situazione di povertà estrema. Inoltre il divario di genere si è ampliato a causa di molte donne che hanno lasciato il lavoro a causa della difficile situazione che tutti noi stiamo vivendo. Da qui l’appello per “costruire un mondo più giusto e più sano”. Davanti alle diseguaglianze che hanno colpito Paesi, popolazioni e famiglie l’Oms chiede ai leader di garantire che tutti abbiano condizioni di vita e di lavoro che favoriscano una buona salute e allo stesso tempo, esorta i leader a monitorare le disuguaglianze sanitarie e a far si che tutte le persone siano in grado di accedere a servizi sanitari di qualità quando e dove ne hanno bisogno.

 

“La pandemia ha colpito duramente tutti i Paesi, ma il suo impatto è stato più duro su quelle comunità che erano già vulnerabili – spiega l’Organizzazione – che sono più esposte alla malattia, e hanno meno probabilità di avere accesso a servizi sanitari di qualità e maggiori probabilità di subire conseguenze negative come un risultato delle misure attuate per contenere la pandemia.”

 

Sono cinque le azioni che l’Oms propone a tutti i governi del mondo per riequilibrare la situazione: accelerare l’accesso equo alle tecnologie Covid-19 tra e all’interno dei Paesi, investire nell’assistenza sanitaria di base, dare priorità alla salute e alla protezione sociale, costruire quartieri sicuri, sani e inclusivi e rafforzare i dati e i sistemi di informazione sanitaria.

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