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| 10 nov 2021 | 11:28

Stili di vita sani nel post pandemia: sempre più gli attori coinvolti in #daimuoviamoci. Casagranda: “Con il Covid-19 esigenza pressante e necessaria”

L'alleanza tra istituzioni pubbliche, imprese, enti privati e non profit punta a condividere e diffondere buone pratiche per la vita di tutti i giorni, nella convinzione che la salute sia una responsabilità di tutte e di tutti. Il presidente del Centro servizi volontariato Giorgio Casagranda: “Abbiamo ampliato ad una serie di nuovi soggetti”

Stili di vita sani nel post pandemia: sempre più gli attori coinvolti in #daimuoviamoci
di Redazione

TRENTO. Stili di vita sani e benessere: con #daimuoviamoci si guarda al futuro per “stare bene nel post pandemia”. L'alleanza tra istituzioni pubbliche, associazioni e realtà del mondo del privato è nata nel 2018 ma la novità di quest'anno, spiega il presidente del Centro servizi volontariato Giorgio Casagranda: “E' aver ampliato ad una serie di altri soggetti che hanno sottoscritto questo nostro modello di collaborazione, allargando quindi il gruppo”.

 

Il ruolo di Csv all'interno dell'iniziata è sostanzialmente di coordinamento e connessione tra le istituzioni e gli altri attori che hanno deciso di mettersi in gioco per promuovere stili di vita più sani. “Dal 2018 – continua Casagranda – all'interno del gruppo c'erano soggetti come Ama, il Comune di Trento, che ha sempre creduto in questa iniziativa, l'Azienda sanitaria e altri enti che si trovano a contatto con tematiche simili”. Fanno parte del gruppo anche associazione Uisp-Comitato del Trentino, Coni-Comitato provinciale del Trentino e Forum delle associazioni familiari del Trentino.

 

Con la firma ufficiale del patto negli ultimi giorni si sono uniti all'alleanza anche l'associazione Famiglie tossicodipendenti (Aft), l'associazione Carpe Diem, Donchisciotte, la cooperativa Progetto 92, la cooperativa Arianna, l'associazione Volontari italiani del sangue (Avis) e Thread Solutions Srl. La rete sostiene attività, progetti e iniziative che promuovono stili e abitudini positive per migliorare la qualità della vita. Per raggiungere questi obiettivi è importante lavorare insieme e favorire la partecipazione di famiglie, scuole, istituzioni pubbliche, imprese ed enti non profit. Il gruppo di lavoro è quindi aperto a tutte le realtà che hanno a cuore il benessere della società e che vogliono essere parte di un cambiamento positivo, sia sottoscrivendo il protocollo per entrare formalmente nel gruppo di lavoro sia proponendo progetti che ne condividano le finalità.

 

“Queste esigenze – sottolinea Casagranda – si sono rese ancora più pressanti e necessarie dal momento che la pandemia ha peggiorato da questo punto di vista comportamenti e fragilità che prima si sopportavano diversamente”. Nei prossimi giorni è in programma un convegno aperto a professionisti e volontari del sociale, del sanitario, del settore educativo, scolastico o sportivo, un percorso strutturato in diversi momenti e iniziative per confrontarsi su prospettive nuove nella promozione di stili di vita sani e scambiare buone prassi, per scoprire nuove metodologie, mettere in contatto mondi professionali diversi e capire come stare bene in un futuro post pandemia.

 

Si parte mercoledì 10 novembre alle 20.00 al Teatro San Marco con lo spettacolo Happy Days, con Stefano Santomauro, che rientra nelle iniziative proposte nel mese di novembre da Ama e dedicate al tema della felicità: eventi, proposte e messaggi di promozione del benessere e dei fattori protettivi.

 

ConnAction è invece un ciclo di incontri online che prevede un incontro iniziale e si sviluppa poi in laboratori tematici.

 

Martedì 16 novembre dalle 16.00 alle 18.00 Stefano Laffi interviene su fragilità e risorse dei giovani nel dopo pandemia Covid-19 cercando di comporre una fotografia della situazione attuale sia in termini quantitativi che qualitativi e immagini nuove di futuro. Verranno messi in comune diversi punti di vista e saranno presenti il servizio Welfare e coesione sociale del Comune, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, la scuola, il mondo dello sport.

 

I laboratori tematici partono dal presupposto che le opportunità per i giovani e le alternative positive a comportamenti a rischio hanno bisogno di tre ingredienti: spazio per stare e vivere assieme, tempo di cura e relazione, scintille di desiderio che accendono la fiamma che muove. A questi ingredienti sono dedicati i tre appuntamenti, in programma sempre online dalle 16.00 alle 18.00:

 

Martedì 23 novembre

 

Spazi vuoti o da rigenerare, spazi da valorizzare, spazi virtuali

 

Con Uisp Torino e il valore sociale dello sport; associazione GAS di Trento – giovani che promuove cultura tra arte, sport e raggae; Toth - tip of the hat - la piazza virtuale dei giovani per i giovani, dove girano idee e competenze.

 

Martedì 30 novembre

 

Passioni, motivazioni, scintille che fanno scattare il cambiamento

 

Partecipano Aft con il suo laboratorio sartoria - arte – donne, l’Istituto Artigianelli di Trento con Cartoon Artist, un corso annuale per disegnatori di cartoni animati; il progetto Fuoriclasse della Cooperativa sociale Progetto ‘92 e Fabian Thika con la sua esperienza di riscatto attraverso lo sport.

 

Martedì 14 dicembre

 

Il tempo dell'attesa, il tempo della fatica, il tempo del prendersi cura

 

Protagonisti Cooperativa Adam con il progetto “Civico 26 in campo” dove giovani ed adolescenti curano insieme un orto a Meano, Black Sheep - la pasticceria vegana di Trento e la sua esperienza di imprenditorialità giovanile, FuoriVia che promuove il turismo sostenibile e solidale e la pratica del camminare e del viaggio lento in tutte le sue forme.

 

La partecipazione è gratuita, basta iscriversi su https://www.daimuoviamoci.org.

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