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L'Hotel Cristallo spegne 120 candeline e riapre in occasione dei mondiali di sci

Dopo il periodo di difficoltà dettato dalla pandemia lo storico Hotel Cristallo riapre i battenti in occasione dei mondiali di sci. Il direttore: "Il suicidio imprenditoriale non è nei nostri obiettivi le difficoltà sono enormi ma proviamo a mantenere uno spirito positivo"

Di M.Sartori - 25 January 2021 - 17:23

CORTINA. 120 candeline sulla torta dello storico Hotel Cristallo quest’anno. Per festeggiare questo traguardo l’albergo ha deciso di aprire i battenti agli ospiti in occasione degli attesi mondiali di sci. Lo staff è al minimo (circa una sessantina di persone), ma è al lavoro già da giorni per preparare l’hotel all’arrivo degli ospiti.

 

Un’apertura che sa però di sfida, non alle regole, ma alle difficoltà che fin dall’inizio della pandemia hanno colpito tutto il settore alberghiero. "Abbiamo chiuso alla fine dell'estate – spiega a ilGazzettino Franco Lentini, direttore del Palace Hotel Cristallo - con l'intento di riaprire il 15 di dicembre per la stagione invernale. Una struttura come la nostra ha bisogno di cinque o sei settimane di programmazione per essere riavviata".

 

Con la conferma della chiusura degli impianti di risalita a novembre è arrivata la decisione di far slittare ulteriormente in avanti la riapertura, portandola al 15 gennaio. Durante l’attesa la situazione peggiora e il Veneto si trova in zona arancione, rendendo sempre più difficile la mobilità anche solamente all’interno dei confini regionali, per non parlare delle visite da fuori regione.

 

"Con le novità dell'ultimo decreto - prosegue Lenzini - la situazione si complica ma questo è dettato dalla tempistica con cui vengono fatte le comunicazioni. Abbiamo qualche prenotazione, qualche cliente è arrivato ma siamo pronti ad uno scenario che potrebbe cambiare. Faremo le nostre riflessioni proprio basandole su queste variabili".

 

Si cerca di adattarsi alla situazione mano a mano che essa evolve, ma di richiudere proprio non se ne parla. All’orizzonte i mondiali di sci, che danno la speranza di un maggiore giro di clientela: «Il suicidio imprenditoriale non è nei nostri obiettivi - dice chiaramente il direttore - le difficoltà sono enormi ma proviamo a mantenere uno spirito positivo consci che i clienti devono trovare un clima positivo e accogliente».

 

 Per ora l'apertura è a regime ridotto ma c'è grande attesa per quello che succederà tra qualche settimana quando gli occhi del mondo (non solo sportivo) saranno puntati qui: "Ci sono sei o sette alberghi aperti, staremo aperti e staremo a vedere come si muove il mercato. Le prenotazioni oggi sono cancellabili quindi avere delle prenotazioni non è garanzia di avere dei clienti ma attorno ai mondiali si muove tanta gente e staremo a vedere cosa succede".

 

Lo storico albergo ha affrontato sfide ben più preoccupanti di una chiusura per alcuni mesi. Durante la Grande Guerra ha dovuto trasformarsi in ospedale militare e accogliere i feriti provenienti dal fronte. Di sicuro quindi non si fa intimidire da un periodo di crisi. Per quanto essa sia pesante riuscirà a superarla come ha fatto molte volte nel corso dei decenni, per poi ritornare al suo consueto sfarzo che lo ha reso famoso durante il secolo scorso.

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