Lo sport protagonista oggi della maratona vaccinale. L’appello di Francesco Moser: “Non c’è nessun pericolo, dobbiamo seguire le indicazioni dei medici”
Oggi alla seconda giornata della maratona vaccinale lo sport è stato protagonista. Diversi testimonial sportivi tra cui l’ex campione di ciclismo Francesco Moser e i calciatori dell’A.c. Trento Matteo Dionisi e Nicolas Izzillo. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro: “Oltre 8 italiani su 10 si sono vaccinati, ci auguriamo che i rimanenti 2 possano presto unirsi a tutti gli altri”

LAVIS (TN). “Mi ero già prenotato ad aprile quando ho potuto avere la prima dose, poi a maggio ho fatto la seconda, proprio alla partenza del Giro d’Italia perché volevo essere protetto se fossi stato in mezzo alla gente. Ai primi di novembre ho fatto anche la terza”: la prima testimonianza alla conferenza di questa mattina, in diretta dal centro vaccinale di Lavis, è quella dell’ex campione di ciclismo Francesco Moser, classe 1951. È lo sport a essere protagonista oggi nella seconda giornata della maratona vaccinale, aperta dal 4 all’8 dicembre, in Trentino. Oggi tra i testimonial, gli sportivi.
“Consiglio a tutti di seguire questa strada – prosegue – non c’è nessun pericolo nella vaccinazione, io vado in bici, in campagna, a sciare e non ho avuto nessuna controindicazione e mi auguro che per tutti sia così. Abbiamo visto quello che sta succedendo ai nostri vicini di Bolzano come in altre regioni: la gente deve capire che è un momento in cui dobbiamo seguire le indicazioni di medici e scienziati che hanno messo a punto questi vaccini e che speriamo ci portino fuori da questa situazione”.
Dopo l’intervento di Moser, la parola è stata data all’Associazione Calcio Trento: “Siamo stati subito pronti in luglio per poter vaccinare tutta la società, sia dirigenti che la squadra– sostiene il presidente Mauro Giacca – da lì siamo sempre stati siamo attivi e vicini alla scienza e alla medicina. Questo virus c’è e non possiamo cancellarlo, ma possiamo aiutarci l’uno con l’altro per sconfiggerlo in questo momento difficile”.
Presenti anche due calciatori della squadra in serie C, Matteo Dionisi (36 anni) e Nicolas Izzillo (27 anni). “Dubbi non ne ho mai avuti, mia mamma è infermiera e mi ha sempre parlato del importanza del vaccino – racconta Izzillo – è stato importantissimo per noi che giriamo spesso e siamo sempre in trasferta: è stato importante vaccinarci per stare più tranquilli”. Si aggiunge al suo commento anche Dionisi: “La vaccinazione è una prevenzione – sostiene– che ci può portare di nuovo a stare tutti insieme all’aria aperta. Abbiamo passato un brutto periodo durante il lockdown, non è stato bello non vedere familiari e parenti per paura che potesse accadere loro qualcosa. La prevenzione è la miglior cosa per poter uscire da questo periodo e tornare a abbracciarci”.
Parla anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro: “Oltre 8 italiani su 10 si sono vaccinati – dichiara - ci auguriamo che i rimanenti 2 italiani che ancora nutrono dubbi possano presto unirsi a tutti gli altri. È fondamentale vaccinarsi tutti e subito, e la maratona organizzata in Trentino è una grande opportunità da non perdere. È l’unico sistema che abbiamo per proteggere il nostro sistema sanitario, ma anche per risollevare l’economia e riprendere in serenità la nostra vita familiare e sociale di sempre”.
Brusaferro infatti si complimenta per l’iniziativa trentina, “che mira a garantire la più grande copertura vaccinale nella popolazione, anche in chi è già vaccinato, che ha già ricevuto le prime due dosi e deve mantenere la copertura vaccinale”. Lo definisce quindi “uno sforzo importante e necessario – conclude – per controllare meglio la circolazione del virus e garantirci condizioni di vita più normali, ma anche proteggere le persone più fragili e coloro che poi contraendo l’infezione purtroppo pagano un grosso dazio”.














