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Movida a Trento, Ianeselli risponde ai gestori: "Vogliamo che si tenga fede agli impegni presi"

Oggi in conferenza stampa il sindaco Ianeselli ha risposto alla lettera inviata dal gestore de "La Scaletta" in cui l'imprenditore si lamentava dei troppi controlli di polizia in zona. "Per uscire da questa situazione servono sforzo e sacrifici da parte di tutti", afferma il primo cittadino 

Di Mattia Sartori - 14 June 2021 - 16:21

TRENTO. “Caro Sindaco, la pandemia sta finendo, ma vedo che con noi ce l’hai ancora”. Così iniziava la lettera del proprietario dell’Osteria La Scaletta contro il sindaco Ianeselli. Uno scritto in cui l’imprenditore si lascia andare, riversando tutta la sua amarezza contro l’Amministrazione che ha chiesto una sorveglianza speciale da parte delle forze dell’ordine per la zona di S.Maria Maddalena a causa delle condizioni di degrado che spesso si trovano al mattino dopo le serate di festa degli studenti.

 

Oggi in conferenza stampa il sindaco Ianeselli ha risposto al gestore, ricordando gli impegni presi da tutte le parti coinvolte nella questione della “movida”. “Ognuno di noi deve fare la propria parte – dichiara il primo cittadino -, solo così riusciremo a risolvere la situazione. Se fare la propria parte significa lasciarsi andare ad invettive allora non riusciremo ad andare avanti e torneremo alla situazione di prima. Siamo contentissimi per la zona bianca, ma vogliamo che si tenga fede agli impegni annunciati. Con un po’ di sforzo e di sacrifici possiamo uscire da questa situazione”.  

 

La questione è sempre la solita. I residenti si lamentano delle condizioni delle strade il giorno dopo, con bottiglie, bicchieri e urina sparsi sul selciato. Gli studenti d’altra parte si lamentano di non avere degli spazi adeguati pensati apposta per il divertimento dei giovani. Gli esercenti, come il gestore della Scaletta, si lamentano del fatto che la presenza della polizia rovini loro gli affari. E in mezzo a questo fuoco incrociato ci rimane l’Amministrazione, in particolare il sindaco Ianeselli, accusato da tutte le parti di non fare abbastanza.

 

Qualche giorno fa Ianeselli aveva incontrato i rappresentanti delle varie parti per discutere della situazione e trovare delle soluzioni condivise (Qui articolo). L’accordo era che i gestori dei bar si impegnassero a interrompere l’asporto dopo le 11, servendo solo chi si siede al tavolo, e ad assumere personale che aiutasse a controllare la folla durante la sera. In cambio avrebbero potuto allargare i propri plateatici per compensare i clienti che non avrebbero potuto servire d’asporto. I giovani d’altra parte si erano impegnati a prendere le distanze da chiunque esagerasse.

 

Come dimostrano questi scambi e le serate che ancora vanno avanti però la situazione è ancora tesa e lontana da una soluzione. Come dice il primo cittadino serviranno passi avanti da parte di tutte le fazioni in causa per arrivare ad un accordo che dia dei risultati.

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