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Movida a Trento, il comitato di residenti: ''La sindaca della notte? Serve ben a poco" e sui giovani: ''Siamo a luglio e nessuna iniziativa per portarli fuori dal centro abitato''

Nota da parte del Comitato dei residenti che chiede anche che lo stop al consumo di bevande tra le 22.30 e le 5 sia inserito del regolamento di polizia urbana 

Pubblicato il - 29 June 2021 - 16:30

TRENTO. “Gli incontri sono stati fatti ma alle parole non sono seguiti i fatti” e la sindaca della notte? “Pensiamo che in questo caso serva a ben poco dal momento che non siamo nei Paesi Bassi dove la vita è completamente diversa da qui”.

Hanno deciso di mettere nero su bianco la propria posizione i residenti nell'area di vicolo santa Maria Maddalena. La zona dove il problema della movida si sta trascinando da tempo e dove la scorsa settimana il sindaco di Trento, Franco Ianselli, ha deciso di firmare una nuova ordinanza urgente contro il bere all'aperto (consentito solo nei plateatici dopo un certo orario) (QUI L'ARTICOLO). Un provvedimento che i residenti vorrebbero fosse messo in maniera stabile e nel regolamento di polizia urbana.

 

I residenti puntano il dito sulla mancanza di alternative per i giovani. “Siamo già a luglio e non è ancora stato fatto niente da parte delle istituzioni per creare spazi e attività” viene spiegano dal Comitato. “La giunta dovrebbe iniziare ad investire sui giovani creando spazi idonei al divertimento per portare i giovani fuori dal centro abitato”.

 

Qui la nota del comitato

 

Siamo qui come comitato per rispondere alle parole della sindaca della notte per dire che abbiamo già provato con il sindaco a fare una riunione con tutte le parti interessate, dove il sindaco prima di arrivare a fare l'ultima ordinanza che vieta il bere nelle piazza ha chiesto esplicitamente collaborazione da parte sia degli esercenti che dei giovani. Purtroppo come si può vedere nelle varie foto e video la collaborazione non c'è stata. Noi comitato pensiamo che la sindaca della notte in questo caso serva a ben poco dal momento che non siamo nei Paesi Bassi dove la vita è completamente diversa da qui.

 

Qui siamo in un centro abitato dove bisognerebbe informare i giovani nel non fare baccano essendo in un centro abitato ed avere prima di tutto la collaborazione delle forze dell'ordine ma soprattutto la giunta dovrebbe iniziare ad investire sui giovani creando spazi idonei al divertimento per portare i giovani fuori dal centro abitato (purtroppo in questa città si pensa più all'estetica che a fare qualcosa di concreto per i giovani). Siamo già a luglio e non è ancora stato fatto niente da parte delle istituzioni per creare spazi e attività. Bisognerebbe chiedere a noi residenti e ai giovani cosa sarebbe più opportuno fare per iniziare ad avere una Trento più viva per i giovani e tranquilla in tutto il centro storico per i residenti.

 

Se già qualche mese fa fosse stata fatta un ordinanza intangibile e urgente di 90 giorni che mette al centro il consumo degli alcolici elaborata assieme alla polizia municipale e l'ufficio legale per rendere efficace l'azione di contrasto a tutte le forme di degrado dove l'ordinanza sarebbe una tutela per gli esercenti, ma anche per noi residenti che la mattina ci svegliamo trovando una situazione di degrado nelle nostre strade, resti di deiezioni e spesso siamo vittime di comportamenti sgradevoli da parte di persone in ubriachezza molesta dove ci svegliamo la notte per gli schiamazzi di ubriachi (sempre se riusciamo a dormire, perché anche i tappi non sono efficaci rompendoci i timpani con bruciore e sangue dalle orecchie) e ci risvegliamo la mattina tra cocci, bottiglie di vetro e bicchieri di plastica abbandonate o infrante a terra, tutto questo squallore si sarebbe potuto evitare già da tempo.

 

Perché noi residenti a non dormire e dormire male ormai da tempo ci sentiamo privi di energie durante il giorno, siamo diventati pigri, stanchi ed affaticati facendo fatica a concentrarci e ricordarci le cose. Anche perché le nostre emozioni subiscono le conseguenze di un cervello assonnato. Per noi è diventato difficile gestire anche i capricci dei nostri bambini e a trattenere soprattutto i nostri sbalzi d'umore perché un buon sonno è necessario per il ristoro e il recupero del corpo.

 

Tutte le notti passate in bianco non le sentiamo solo a livello mentale ma anche fisico. Quindi dormire bene è un diritto necessario ad affrontare qualsiasi tipo di impegno quando sorge il sole. Ed è per questo che noi comitato cittadini e residenti chiediamo che dopo il 25 luglio bisognerebbe urgentemente modificare anche il regolamento della polizia urbana ed inserire la norma in modo stabile dove il nuovo regolamento dovrebbe arrivare in consiglio comunale nel breve tempo possibile. Uno dei compiti del sindaco secondo l'art. 50, comma 5, del D.Lgs. n. 267/2000, il sindaco, quale rappresentante della comunità locale, può adottare ordinanze contingibili e urgenti in relazione all'urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell'ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, in particolare per tutelare la tranquillità e il riposo dei residenti, anche con interventi in materia di orari di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. Per la tutela della tranquillità e del riposo dei residenti in determinate aree urbane interessate da notevole afflusso di persone, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, il sindaco può disporre con ordinanza contingibile e urgente limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. Buona giornata il comitato

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