Oss no-vax messe in ferie forzate fanno ricorso ma il giudice dà ragione alla cooperativa: ''Potevano anche essere sospese senza stipendio''
Le dieci operatrici socio-sanitarie, come successo anche altrove, hanno provato a ricorrere contro la scelta fatta dal loro datore di lavoro ma anche questa volta il tribunale ha fatto prevalere l'obbligo di mettere in sicurezza i dipendenti gli ospiti delle case di riposo

PAVIA. ''Potevano anche essere sospese senza stipendio''. Così il giudice del Tribunale di Pavia che ha respinto il ricorso presentato da 10 operatrici socio-sanitarie messe in "ferie forzate" dalla cooperativa per cui lavorano, dopo essersi rifiutate di vaccinarsi contro il Covid.
L'ennesima decisione su una questione che sta cominciando ad accumulare una certa giurisprudenza e che ancora una volta dà ragione al datore di lavoro e torto all'operatore che, nonostante le tantissime possibilità, il tempo a disposizione e le facilissime modalità di accesso e la sua vicinanza a persone potenzialmente a rischio, si è rifiutato di fare il vaccino contro il Covid.
OssNews ricostruisce la vicenda e spiega che ''le 10 oss lavorano nella casa di riposo Fondazione Galtrucco di Robbio, in Lomellina. La Argentum Servizi è la coop che fornisce il personale alla struttura. Quando le operatrici hanno rifiutato la vaccinazione, da parte della direzione dell’azienda sono arrivati diversi solleciti: il no però è stato confermato e a quel punto sono state messe tutte in ferie. Senza essere immunizzate, infatti, avrebbe potuto mettere in pericolo gli ospiti della casa di riposo, che appartengono anche alla categoria più a rischio in caso di contagio''.
Una situazione simile a quella avvenuta qualche mese fa a Belluno quando il tribunale locale aveva respinto il ricorso di due infermiere e otto operatori socio sanitari. Anche in questo caso i 10 erano stati sospesi dopo che avevano rifiutato il vaccino e il giudice di Belluno aveva dato ragione alle Rsa perché doveva prevalere “l’obbligo del datore di lavoro di mettere in sicurezza i suoi dipendenti e le parti terze, ossia gli ospiti delle case di riposo”. E mentre ieri sono stati sospesi fino al 31 dicembre i primi 4 dipendenti della sanità dall'Ulss 1 Dolomiti era già successo anche a Terni che il giudice desse ragione alla cooperativa che aveva sospeso una Oss non vaccinata.




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