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| 10 apr 2021 | 17:52

Pakistan, Oipa: "E' strage di cani. Almeno 25 mila saranno uccisi nelle prossime settimane"

Il Governo ha scelto questa strada per affrontare il problema del sovrannumero di randagi sul territorio e della diffusione della rabbia. Scelta, però, che ha trovato ovviamente la ferma opposizione di numerose associazioni. La denuncia di Oipa International: "Fermate questo abbattimento di massa. Esistono metodi incruenti, etici, per contenere il numero dei randagi e la diffusione di malattie"

Pakistan, Oipa: E' strage di cani
di Redazione

PAKISTAN. Almeno 25 mila cani randagi da abbattere nei prossimi due mesi. E' questo il numero spaventoso denunciato da Oipa International del massacro che il Governo del Pakistan vuole mettere in atto.

 

Le uccisioni, purtroppo, sono già iniziate nelle amministrazioni del Lodhran, Kehror Pakka e Dunyapur. Il Governo ha scelto questa strada per affrontare il problema del sovrannumero di randagi sul territorio e della diffusione della rabbia. Scelta, però, che ha trovato ovviamente la ferma opposizione di numerose associazioni 

 

L'Organizzazione internazionale protezione animali, associazione per la tutela degli animali presente in 61 nazioni dei cinque continenti con oltre 200 leghe-membro, sta seguendo la situazione. I cani vengono uccisi con armi da fuoco o avvelenati. I loro corpi vengono poi ammassati per essere smaltiti.

L’Oipa International ha scritto (Qui la lettera) al Primo Ministro, Imran Khan, chiedendo che venga fermato questo massacro legalizzato e che il Governo affronti il problema in maniera diversa. del sovrannumero di randagi sul territorio e della diffusione della rabbia con un approccio etico, sostituendo questa pratica atroce con un programma di cattura, sterilizzazione, vaccinazione e rilascio sul territorio. Attività che in esiguo numero vengono messe in atto da volontari in proprio: una goccia nell’oceano della tragedia dei randagi pachistani. L’Oipa chiede inoltre ai cittadini di associarsi alla richiesta inviando la stessa richiesta al Primo Ministro.

 

Non è la prima volta che le autorità pakistane ricorrono a questi metodi estremi per contenere in randagi sul territorio: più di 50 mila cani muoiono ogni anno sulle strade del Pakistan per mano del Governo. I randagi vengono uccisi con armi da fuoco o avvelenati tra sofferenze atroci. "Soltanto a Karachi e Lahore vi è il tasso più alto di uccisioni con oltre 20 mila cani uccisi ogni anno", spiega Valentina Bagnato, responsabile delle Relazioni internazionali di Oipa International.

 

"Nelle città più piccole si va dai tremila ai seimila cani uccisi. I cittadini sono convinti che questo metodo inumano e crudele sia l’unica soluzione per risolvere il problema a tal punto che alcuni di loro prendono parte alle uccisioni impiccando o avvelenando i cani, anche su commissione. Le persone hanno molta paura dei cani, poiché alcuni sono aggressivi per la mancanza di cibo ma soprattutto per la diffusione della rabbia dovuta alla mancanza di vaccinazioni".

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